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L'Unione Europea promette all'Ucraina "tutto il sostegno necessario"

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Di Vincenzo Genovese
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Il primo ministro ucraino Denys Shmyhal
Il primo ministro ucraino Denys Shmyhal   -   Diritti d'autore  Virginia Mayo/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved

A quasi duecento giorni dall'invasione russa, il primo ministro ucraino Denys Shmyhal ha incontrato a Bruxelles vari rappresentanti dell'Unione europea, chiedendo loro maggior supporto militare, maggiore assistenza finanziaria e di aumentare le sanzioni contro la Russia. 

Il sostegno all'Ucraina

Durante l'ottavo consiglio di associazione tra Ucraina e Unione, Shmyhal ha chiarito che il suo Paese non può fare a meno dell'aiuto europeo. E l'Europa non non intende far mancare il suo appoggio, come ha spiegato l'Alto rappresentante per gli Affari esteri Josep Borrell in conferenza stampa.

“Il messaggio principale al mondo intero dell'incontro di oggi è che l'Unione Europea continuerà a sostenere l'Ucraina, qualunque sia la minaccia, qualunque ricatto la Russia possa mettere in atto. Forniremo il nostro sostegno politico, finanziario, umanitario e militare, per tutto il tempo necessario e nella quantità necessaria”.

"Il primo obiettivo è mettere fine alla guerra".

L'Unione ha finora garantito 2,2 miliardi di euro in assistenza macrofinanziaria al Paese, per mantenere a galla il governo ucraino durante la guerra, e ha concesso  due miliardi e mezzo di equipaggiamento militare attraverso lo European Peace Facility. La Commissione, inoltre, ha appena firmato un nuovo programma di sostegno umanitario da 500 milioni di euro, insieme a tre accordi di cooperazione in materia digitale e fiscale.

Le armi dell'Unione

 Ma non è detto che tutto questo sia abbastanza. Secondo l'analistaJacob Kirkegaard del German Marshall Fund, ad esempio, si tratta del "minimo indispensabile".

“Il Fondo monetario internazionale stima che l'Ucraina ha bisogno di circa cinque miliardi di dollari al mese. Quindi il fatto che l'Unione europea ne abbia promessi solo nove in totale non è sufficiente secondo me".

I nove miliardi di euro di cui parla, tra l'altro, sono stati proposti dalla Commissione europea nell'ambito di un pacchetto di assistenza finanziaria di emergenza, ma dovranno essere approvati dagli Stati membri.

Al momento, spiega Kirkegaard, il sostegno finanziario è più importante degli aiuti militari, che arrivano in Ucraina anche dagli Stati Uniti e dai singoli Paesi membri. Ma soprattutto, l'Europa ha un modo ancora più efficace per intervenire sulla guerra: le sanzioni alla Russia.  

"L'Unione europea è il principale partner commerciale della Russia e il commercio è un'area in cui l'Unione, piuttosto che gli Stati membri, ha molta influenza politica. Quindi direi che per la stessa Ue, nel breve periodo perlomeno, le sanzioni sono probabilmente più importanti”.