This content is not available in your region

Mosca: "bombardiamo dove arrivano le armi europee e americane"

Access to the comments Commenti
Di Euronews
euronews_icons_loading
EV - Euronews
EV - Euronews   -   Diritti d'autore  Bombe sul centro commerciale - Ucraina

Circa 40 persone risultano ancora disperse dopo l'attacco missilistico russo che lunedì ha causato almeno 20 morti e circa 60 feriti in un centro commerciale di Kremenchuk, nell'Ucraina centrale.
Molte persone sono riuscite a fuggire. Come Daria, commessa in una gioielleria: "C'era la sirena, il raid aereo, così abbiamo iniziato a correre verso l'uscita posteriore e poi, 3 minuti dopo, c'è stata l'esplosione. Avevamo vetri nei capelli e sui vestiti. C'era anche del fumo, è stato spaventoso".

L'Ucraina ha accusato la Russia di terrorismo di Stato e mostrato alla stampa i resti del missile, che sarebbe lungo 11 metri e peserebbe più di 5 tonnellate.

Denis Monastyrsky, ministro dell'Interno ucraino, ribadisce: "No, non c'era nulla di militare nella struttura colpita dai russi".

Mosca nega di aver colpito il centro commerciale.

Dal Turkmenistan, il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, ha dato la sua versione dei fatti: "È stato bombardato un deposito dove arrivavano armi e munizioni americane ed europee. A seguito della detonazione, il centro commerciale vuoto - situato nelle vicinanze - ha preso fuoco. Dico questo perché più armi vengono fornite per prolungare il conflitto, maggiori saranno le sofferenze dei civili".

Si registrano anche almeno 8 morti e 21 feriti durante un bombardamento russo a Lisichansk. Un bilancio che continua a crescere mentre proseguono gli sforzi per arrestare la lenta ma devastante avanzata delle truppe russe nel Donbass.