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Crimini di guerra, la Corte Penale Internazionale apre un ufficio a Kiev

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Di Euronews
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Corte Penale Internazionale
Corte Penale Internazionale   -   Diritti d'autore  Peter Dejong/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved

La guerra etica non esiste ma ci sono regole del diritto internazionale che impongono il rifiuto di atrocità belliche. Le stesse atrocità che, commesse in Ucraina a partire dall'invasione russa, la Corte Penale Internazionale intende sanzionare. 

L'attività investigativa per accertare i crimini di guerra continua.
La Corte vuole aprire un ufficio a Kiev e tre Paesi - Estonia, Lettonia e Slovacchia - si sono uniti alla squadra investigativa comune, che coordinerà lo scambio di prove attraverso Eurojust (l'agenzia di cooperazione giudiziaria dell'Ue). 

Secondo Iryna Venediktova, procuratore generale dell'Ucraina, il lavoro non mancherà: "In Ucraina, ad oggi, ci sono quasi 15.000 casi di crimini di guerra. Pensateci - dice il procuratore - Domani ne avremo altri 200-300. Ora, in questa categoria di casi, abbiamo quasi 80 sospetti. Si tratta di 80 persone che possiamo iniziare a perseguire".

L'Ucraina ha già processato tre soldati russi per aver commesso crimini di guerra nel Paese. Martedì scorso, due di loro sono stati condannati a 11 anni e 5 mesi di carcere per aver bombardato edifici civili nella regione di Kharkiv il primo giorno dell'invasione.

Entrambi si sono dichiarati colpevoli. 

All'inizio del mese, un altro soldato è stato condannato all'ergastolo per aver ucciso un civile in bicicletta.