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Brasile: polizia violenta in una favela di Rio de Janeiro contro il "Comando Vermelho", 21 morti

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Di Cristiano Tassinari  & Euronews - Associated Press
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Disperazione nella favela.
Disperazione nella favela.   -   Diritti d'autore  Bruna Prado/Copyright 2022 The Associated Press.

Brasile violento. 

Bilancio tremendo, almeno 21 morti, per una violenta operazione della polizia del dipartimento di Rio de Janeiro, che all'alba di martedi ha fatto irruzione nella favela di Vila Cruzeiro, scatenando un sanguinoso conflitto a fuoco.

Si tratta dell'ennesimo episodio di uno scontro armato tra forze dell'ordine e le bande criminali che imperversano nello Stato di Rio.

Il raid ha preso di mira il "Comando Vermelho" (Comando Rosso), una delle bande criminali più potenti del Brasile, "responsabile di oltre l'80% delle sparatorie a Rio", ha dichiarato un portavoce della polizia a TV Globo.

Gli agenti hanno sequestrato 13 fucili d'assalto, quattro pistole, 20 motociclette e 10 automobili. 
Non sono stati segnalati arresti.

"Rio de Janeiro ha bisogno di una nuova politica di sicurezza pubblica che non sia quella dei proiettili".
Human Rights Watch

L'operazione aveva lo scopo di localizzare e arrestare i capi di questa banda, alcuni dei quali provenienti da altri Stati: così ha dichiarato la polizia, in un comunicato.

Almeno 19 scuole della zona sono state chiuse a causa degli spari, secondo i residenti.

Anche gli elicotteri della polizia sono stati colpiti da proiettili durante il conflitto a fuoco.

"Era un'operazione pianificata da settimane, ma abbiamo individuato i movimenti dei criminali durante la notte e abbiamo deciso di intervenire".
Luiz Henrique Marinho Pires
Colonnello della polizia di Rio de Janeiro

"Tra i residenti di Vila Cruzeiro c'è rabbia e disperazione. 

"Un altro massacro"

"Un altro massacro, un altro massacro...", ripete sconsolato David Gomes Santos, residente della favela di Vila Cruzeiro.
" È l'ennesimo massacro di polizia, il secondo nel complesso di favelas Penha da quando c'è il Governatore Clàudio Castro... Ne abbiamo avuto uno anche a Jacarezinho, a Salgueiro, a São Gonçalos e in altre favelas. È davvero una situazione scioccante".

Screengrab
"Tutto questo accade da quando c'è il Governatore Castro".Screengrab

Vila Cruzeiro, una favela affollata su una collina non lontana dall'aeroporto internazionale di Rio de Janeiro, è stata teatro di un violento scontro a fuoco anche a febbraio, quando la polizia ha ucciso otto persone.

L'operazione è stata criticata per l'uso eccessivo della forza da parte della polizia.

"Un altro massacro. Scuole chiuse, migliaia di persone terrorizzate", ha twittato il consigliere comunale di sinistra Tarcisio Motta.

I residenti e gli attivisti hanno spesso denunciato gli abusi delle autorità, tra cui le uccisioni extragiudiziali dei sospetti, che restano spesso impunite.

"Queste operazioni nelle favelas mettono a rischio l'intera popolazione e impediscono il funzionamento dei servizi pubblici. Sappiamo che non sarebbero mai tollerate nei quartieri alti", ha dichiarato l'avvocato Guilherme Pimentel, un difensore d'ufficio.

Polizia nel mirino... e nelle telecamere

Gli agenti di polizia di Rio de Janeiro avrebbero dovuto iniziare a indossare le telecamere sulle loro uniformi già dal mese di maggio, filmare tutti gli atti compiuti in servizio, ma l'uso dell'attrezzatura è stato rimandato.

Gli esperti di sicurezza ritengono che le telecamere possano aiutare a prevenire gli abusi, ma non risolveranno tutti i problemi e la loro introduzione dovrebbe essere accompagnata da una riforma globale della polizia.

La violenza della polizia di Rio de Janeiro finisce di nuovo sotto i riflettori, un anno dopo il raid nella favela di Jacarezinho del 6 maggio 2021, che provocò 28 morti, scatenando polemiche e denunce contro gli agenti di polizia per abusi ed esecuzioni sommarie.

La violenta polizia brasiliana

La polizia brasiliana è tra le più violente al mondo, responsabile di più di 6.100 morti nel 2021, una media di 17 al giorno, secondo il conteggio dell'Osservatorio della violenza.