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Rio de Janeiro, bagno di sangue nella favela Jacarezinho: 25 vittime

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Di Cristiano Tassinari  & Euronews World
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Proteste dei parenti delle vittime contro la polizia dopo la sparatoria della favela Jacarezinho.
Proteste dei parenti delle vittime contro la polizia dopo la sparatoria della favela Jacarezinho.   -   Diritti d'autore  Silvia Izquierdo/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved.

"Giustizia!", gridano gli abitanti della favela Jacarezinho, nella parte nord di Rio de Janeiro, dove un'operazione della polizia brasiliana contro il traffico di droga si è trasformata in un bagno di sangue.
"Un massacro", secondo molti testimoni.

Bilancio tragico: 25 vittime

Bilancio terribile: un poliziotto è stato ucciso, insieme a 24 sospetti membri della banda di trafficanti, nel raid all'alba nel quartiere abitato da almeno 40.000 persone.

Silvia Izquierdo/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved.
"Non è un'operazione, è genocidio"-Silvia Izquierdo/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved.

"Poi è arrivata la polizia..."

Una residente, di nome Flavia Luciana, ha descritto il momento in cui la polizia è entrata in casa sua inseguendo un sospetto sanguinante:
"Verso le 8 di questa mattina, un uomo è entrato in casa mia, dato che vivo in una favela non avevo modo di tenerlo fuori: aveva una ferita di proiettile e poi è arrivata la polizia e mi ha chiesto se c'erano membri della banda in casa, e io ho fatto cenno con la testa, sì, perché non volevo mettere in pericolo la mia famiglia. Così la polizia è entrata e ha ucciso l'uomo proprio nella stanza di mia figlia".

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"La polizia è entrata e ha ucciso l'uomo proprio nella stanza di mia figlia".Silvia Izquierdo/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved.

La polizia ha sequestrato 16 pistole, sei fucili, una mitragliatrice, 12 granate e un fucile, e ha arrestato altri sei sospetti.

"Operazione in un'ora in cui la gente va a lavorare e i bambini a scuola"

La sparatoria è iniziata intorno alle 6 del mattino locali nella favela di Jacarezinho, durante un’operazione con 200 agenti, supportati da veicoli blindati e due elicotteri.
“Ci sono stati tanti colpi, gli elicotteri spaventano le persone perché sparano dall’alto verso il basso. A quell’ora del mattino la gente va a comprare il pane, oppure esce a lavorare e i bambini vanno a scuola”, ha detto alla radio Cbn Rio un residente di Jacarezinho, che ha chiesto di restare anonimo.

Le forze dell’ordine hanno, nel frattempo, occupato la stazione di Triagem, nel quartiere di Rocha, e altre stazioni vicine. Per impedire la fuga dei trafficanti. La circolazione dei treni è stata sospesa.

"Scene da Iraq", ha dichiarato un altro testimone oculare.

Nel Brasile autoritario del presidente Jair Bolsonaro, si sono immediatamente scatenate le polemiche contro la polizia.
La Procura di Rio de Janeiro annuncia l'apertura di un'inchiesta.

"L'unica esecuzione è stata quella di un poliziotto..."

Felipe Curi, un agente delle forze speciali di polizia, difende l'operato delle forze dell'ordine:
"L'unica esecuzione è stata quella di un poliziotto, purtroppo giustiziato a freddo dai narcotrafficanti. Le altre morti sono avvenute mentre i trafficanti prendevano di mira la polizia e sono stati poi neutralizzati.
È andata così".

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Felipe Curi, durante le dichiarazioni alla stampa,Silvia Izquierdo/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved.

Caccia al "Comando Vermelho"

La polizia brasiliana ha dichiarato che stava indagando sul reclutamento di adolescenti da parte della banda del "Comando Vermelho" (Comando Rosso), pesantemente coinvolti nel traffico di droga e armi.

La polizia considera la favela di Jacarezinho uno dei quartieri generali della banda criminale.