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Putin si scusa con Israele per le parole di Lavrov su Hitler

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Di Euronews
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Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov
Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov   -   Diritti d'autore  Maxim Shipenkov/AP

L’osservazione sul “sangue ebraico di Hitler” da parte del ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha provocato la dura condanna di Israele tanto che Vladimir Putin si è dovuto scusare per l’errore storico con il primo ministro Naftali Bennet.

“Il primo ministro ha accettato le scuse e ringraziato il presidente Putin per aver chiarito il suo atteggiamento nei confronti del popolo ebraico e della memoria dell'Olocausto", si legge in una nota diffusa dopo la conversazione telefonica tra i due leader.

Per approfondire:L'intervista di Lavrov a Rete4

L'Onu: Mosca fermi la guerra

Intanto Mosca è stata accusata nuovamente dal segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, che ha ribadito il suo appello affinché fermi la guerra in Ucraina. "Non ho usato mezzi termini - ha dichiarato - A Mosca ho detto la stessa cosa che ho detto a Kiev, che è esattamente ciò che dichiarato più volte a New York, ovvero che l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia è una violazione della sua integrità territoriale e della Carta delle Nazioni Unite, e che deve cessare per il bene del popolo dell'Ucraina, della Russia e del mondo intero".

Il rappresentante russo all'Onu ha respinto le accuse sostenendo che la Russia è stata provocata, e continua ad esserlo, dall’afflusso di armi occidentali in Ucraina.

Durante la riunione del Consiglio di sicurezza, l’ambasciatrice americana all’Onu, Linda Thomas-Greenfield, ha detto che Mosca ha mentito ripetutamente con una serie di teorie del complotto e disinformazione, falsità una più ridicola dell'altra". "Non ci sono segnali che la guerra della Russia contro l'Ucraina si stia attenuando. La Russia ha violato la Carta delle Nazioni Unite, ignorando i nostri appelli globali e unificati per porre fine a questa guerra".

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