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Presidenziali in Francia: alcune cose da sapere in vista del ballottaggio Macron - Le Pen

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Di Euronews  Agenzie:  Afp
Uno schermo mostra il presidente francese Emmanuel Macron, candidato centrista per la rielezione e la sua sfidante di estrema destra Marine Le Pen
Uno schermo mostra il presidente francese Emmanuel Macron, candidato centrista per la rielezione e la sua sfidante di estrema destra Marine Le Pen   -   Diritti d'autore  Francois Mori/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved

Emmanuel Macron e Marine Le Pen torneranno a duellare al secondo turno delle presidenziali francesi.

Come parecchi analisti avevano preventivato, questo primo turno ha restituito all'incirca gli stessi equilibri delle elezioni di cinque anni fa: Macron si riconferma in vantaggio sull'estrema destra, anche se i primi sondaggi pubblicati già pronosticano un serrato testa a testa tra i due candidati.

LUDOVIC MARIN/AFP or licensors
10 aprile 2022: al Paris Expo Porte de Versailles Hall, Emmanuel Macron si rivolge ai simpatizzanti dopo i primi risultati del primo turno delle presidenziali francesiLUDOVIC MARIN/AFP or licensors

Il Presidente ad interim ha ottenuto il 27,6% dei voti mentre Le Pen si aggira sul 23,5%. Entrambi risultano in crescita rispetto alla tornata del 2017: Le Pen, in particolare, alla sua terza elezione presidenziale ha ottenuto il miglior risultato nella storia dell'estrema destra in un primo turno presidenziale.

A tallonarli c'era stavolta Jean-Luc Melenchon, candidato de La France Insoumise, formazione di sinistra radicale che ha ottenuto il 22% circa: una crescita di oltre due punti percentuali rispetto al 2017 che, combinata col crollo dei repubblicani, ha consegnato a Melenchon il terzo posto, tenendolo però ancora una volta fuori dal ballottaggio.

Cordone sanitario

Come da tradizione francese, Macron potrebbe beneficiare della cosiddetta politica "del cordone sanitario", con la quale nel paese è stata storicamente arginata l'estrema destra.

Repubblicani, socialisti e verdi hanno esortato l'elettorato, nei rispettivi discorsi, a convergere su Macron al secondo turno.

"Le Pen cancellerebbe la Francia dalla scena internazionale e porterebbe il caos", ha dichiarato la conservatrice Valérie Pécresse.

Lo stesso Melenchon, riguardo al quale erano circolati alcuni timori su un possibile scivolamento a destra, ha auspicato che "non un singolo voto" del suo elettorato finisca al Rassemblement National di Le Pen.

Éric Zemmour, al contrario, ha chiesto apertamente che i suoi voti confluiscano su Le Pen.

La débâcle dei partiti tradizionali

Ma a segnare questo primo turno è soprattutto la disfatta dei partiti tradizionali, a destra come a sinistra: Repubblicani e Socialisti vanno entrambi a casa con i minimi storici per le rispettive formazioni.

Con il 4,8%, la candidata dei Repubblicani, Valérie Pécresse, non è stata in grado di oltrepassare la soglia per il rimborso delle spese di campagna elettorale (5%): cinque anni fa, il suo predecessore François Fillon aveva raggiunto il 20%.

ALAIN JOCARD/AFP or licensors
Parigi, 10 aprile 2022: presidentessa del Consiglio regionale dell'Ile-de-France e candidata alla presidenza Valerie Pecresse tiene un discorso dopo l'arrivo delle proiezioniALAIN JOCARD/AFP or licensors

Peggio ancora è andata alla socialista Anne Hidalgo, che ha ottenuto appena l'1,7% dei voti, quasi quattro volte meno di Benoît Hamon nel 2017, che in quella tornata era a sua volta crollato al 6,3%, percentuale che allora fu considerata alla stregua di un baratro politico.

Delusione anche per gli ecologisti, che con Yannick Jadot hanno oltrepassato appena il 4%.

Un nuovo corso

"In effetti - ha spiegato a Euronews Douglas Webber, professore emerito di scienze politiche all'INSEAD - i due partiti politici dominanti in Francia, socialisti e repubblicani, sono crollati quasi completamente a livello nazionale: come forze politiche nazionali in elezioni presidenziali e parlamentari, sono al livello più basso di sempre".

THOMAS SAMSON/AFP or licensors
Marine Le Pen, candidata alla presidenza del partito di estrema destra francese Rassemblement National (RN), si rivolge ai sostenitori del partito dopo i primi risultatiTHOMAS SAMSON/AFP or licensors

Secondo Weber, ciò indica l'emergere di una nuova linea politica in Francia, che non attiene propriamente alla dicotomia destra/sinistra ma a un campo "cosmopolita, liberale, internazionalista" da parte di Emmanuel Macron ed uno "nazionalista insulare e conservatore" per quanto riguarda Marine Le Pen.

"Gli elettori francesi - puntualizza Webber - saranno posti di fronte a una scelta fondamentale tra queste due direzioni"

Astensionismo e disaffezione

Altro grande protagonista annunciato di questa tornata è stato il tasso d'astensione: il dato si aggira attorno al 26 per cento, circa 4 punti in più rispetto al 2017.

EMMANUEL DUNAND/AFP or licensors
Una supporter di Jean-Luc Melenchon, candidato presidenziale della sinistra radicale, reagisce al Cirque D'Hiver di Parigi dopo l'annuncio dei risultati, il 10 aprile 2022EMMANUEL DUNAND/AFP or licensors

Una cifra pericolosamente vicina a quella del 21 aprile 2002, anno in cui dalle urne si tenne alla larga il 28,4% degli aventi diritto; ma fortunatamente non più ai livelli delle elezioni regionali e dipartimentali di un anno fa, che videro restare a casa i due terzi dell'elettorato.

Motivata, in quest'ultima tornata, con la disaffezione dei più giovani e la rassegnata stanchezza di parecchi elettori, l'astensione in Francia va in realtà aumentando dalle elezioni presidenziali del 2007: quell'anno il tasso si attestava al 16,23%

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La nostra copertura della notte elettorale, minuto per minuto

10.04.2022
21:49

Cinque cose da tenere a mente per questo primo turno 

  • Stesso match del 2017

Emmanuel Macron e Marine Le Pen si incontreranno al secondo turno come nel 2017.

Il presidente in carica è arrivato molto avanti al primo turno con circa il 27,4% dei voti, secondo le prime stime. Ha fatto meglio di cinque anni fa (24%). La candidata del Rassemblement Nationale Marine Le Pen è arrivata di nuovo seconda con circa il 24% dei voti. Anche lei guadagna terra rispetto alle precedenti elezioni presidenziali, quando ottenne il 21,3%. È la terza volta che l'estrema destra raggiunge il secondo turno di un'elezione presidenziale in Francia: prima della scorsa tornata, c'era stato nel 2002 il padre di Marine Le Pen, Jean Marie

  • Il terzo uomo

Come cinque anni fa, l'Insoumis Jean-Luc Mélenchon ha mancato il secondo posto per pochi punti. Grazie alla rincorsa partita nelle ultime settimane, si è piazzato terzo con il 21,5% circa, a sua volta in crescita rispetto a cinque anni fa, quando arrivò quarto con il 19,6% dei voti.  

  • La débâcle​ dei partiti tradizionali

Questo primo turno è stato segnato dalla disfatta dei partiti tradizionali di destra e di sinistra con risultati storicamente bassi. La candidata dei Repubblicani Valérie Pécresse non ha raggiunto il 5%, la soglia per il rimborso delle spese di campagna. Cinque anni fa, François Fillon aveva raggiunto il 20%. Per quanto riguarda la socialista Anne Hidalgo, ha ottenuto meno del 2% dei voti, quasi 4 volte meno di Benoît Hamon, che nel 2017 che era già precipitato al 6,3%, considerato allora come un baratro politico. Delusione anche per gli ecologisti che sono intorno al 5% con Yannick Jadot.

  • La richiesta di un cordone sanitario

Come cinque anni fa, le richieste di bloccare il raduno nazionale al secondo turno si sono moltiplicate non appena si sono conosciute le prime stime. A sinistra, il PCF Fabien Roussel, il PS Anne Hidalgo, l'ecologista Yannick Jadot hanno chiamato a votare per Emmanuel Macron. "Non un solo voto deve essere dato a Marine Le Pen", ha martellato più volte Insoumis Jean-Luc Mélenchon. "Non un solo voto dovrebbe andare all'estrema destra", ha detto l'anticapitalista Philippe Poutou. 

A destra, Valérie Pécresse ha detto che avrebbe votato "in coscienza" per Emmanuel Macron. Al contrario, il polemista di estrema destra Eric Zemmour ha invitato i suoi elettori a votare per Marine Le Pen.   

  • Una forte astensione

Temuta da tempo, dato il disinteresse per le elezioni presidenziali espresso da tempo dai francesi nei sondaggi d'opinione, l'astensione si è attestata  infine tra il 26% e il 28,3%, tra 4 e 6 punti in più rispetto al 2017, secondo le stime.

È vicina al livello del 21 aprile 2002, un anno record, con un tasso di astensione che raggiunse il 28,4

(fonte: AFP)

11.04.2022
01:25

I risultati elettorali con il  92% dei voti scrutinati

  • Emanuele Macron --- 27,4%
  • Marine Le Pen --- 24,37%
  • Jean-Luc Melenchon --- 21,18%
  • Eric Zemmour --- 6,94%
  • Valerie Pécresse --- 4,76%
  • Yannick Jadot --- 4,44%
  • Jean Lassalle --- 3,29%
  • Fabien Roussel --- 2,35%
  • Anna Hidalgo --- 1,73%
  • Philippe Poutou --- 0,78%
  • Nathalie Arthaud --- 0,58%
11.04.2022
00:04

Melenchon starebbe recuperando su Le Pen

il divario si andrebbe restringendo tra Marine Le Pen e Jean-Luc Mélenchon secondo diversi istituti demoscopici.  

Per Ipsos, al candidato della sinistra radicale viene attribuito il 22,2% contro il 23% del candidato di estrema destra.

10.04.2022
23:41

Primi risultati dalle metropoli

Cominciano ad arrivare i risultati finali delle prime grandi città. 

A  Nantes, nell'ovest della Francia, Jean-Luc Mélenchon, con il 33,03% dei voti, ha preceduto Emmanuel Macron, con il 29,68%, Yannick Jadot (9,99%) e Marine Le Pen (8,12%). 

Alle 23 erano già arrivati i risultati definitivi in 24 dipartimenti su 101

secondo i dati del ministero dell'Interno francese:

  • Marine Le Pen arriva prima nelle Ardenne, Mosa, Alpes-de-Haute-Provence, Cher, Creuse, Dordogne, Haute Saône, Mayotte, Jura e Haute-Corse. J
  • Jean-Luc Mélenchon è in testa in Guadalupa, Martinica, Guyana e Ariège. 
  • Emmanuel Macron è al primo posto in Cantal, Lozère, Lot, Landes, Gers, Hautes-Pyrénées, Orne, Mayenne, Doubs. 
10.04.2022
23:02

Due partiti dominanti in Francia sono "crollati quasi completamente"

I due partiti politici dominanti in Francia, socialisti e repubblicani, sono "crollati quasi completamente a livello nazionale", ha spiegato ad Euronews Douglas Webber, professore emerito di scienze politiche all'INSEAD.

"In quanto forze politiche nazionali in elezioni presidenziali e parlamentari, sono al livello più debole di sempre", ha aggiunto.

Secondo Weber, ciò indica che c'è una nuova linea politica in Francia che non attiene propriamente alla dicotomia destra/sinistra ma a un campo "cosmopolita, liberale, internazionalista" da parte di Emmanuel Macron ed uno "nazionalista insulare e conservatore" per quanto riguarda Marine Le Pen.

"Gli elettori francesi - conclude - saranno posti di fronte a una scelta fondamentale tra queste due direzioni"

10.04.2022
22:41

Il segretario del PD, Enrico Letta: "nuovo scontro tra europeismo e nazionalismo"

"Putin - scrive Letta in un tweet - sosterrà il nazionalismo. Noi l'europeismo"

10.04.2022
22:32

Il ballottaggio secondo Libération: "stavolta fa davvero paura"

Nella prima pagina di questo lunedì, il quotidiano che fu fondato da Jean-Paul Sartre - punto di riferimento per la sinistra francese - esprime, senza troppi giri di parole, il timore per l'ipotesi di una vittoria di Marine Le Pen. Che stavolta, col "voto di sbarramento" che potrebbe essere indebolito da antipatie e astensionismo, appare assai meno irrealistica rispetto a cinque anni fa

10.04.2022
22:16

Chi è Marine Le Pen, nel profilo di Euronews

Il nostro profilo della candidata del Rassemblement National: i rudimenti politici appresi dal padre Jean Marie, fondatore della prima incarnazione del Front National; il ballottaggio perso nel 2017; le 22 promesse nel suo programma elettorale

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10.04.2022
22:13

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10.04.2022
22:10

Macron confida nella politica del "cordone sanitario" per il ballottaggio

Il presidente francese Emmanuel Macron, arrivato primo in questo primo turno delle Presidenziali, si è detto fiducioso che molti francesi possano votarlo al ballottaggio anche se non lo sostengono, così da bloccare l'estrema destra

Macron ha ricordato ai suoi sostenitori che la strada per vincere le elzioni non è ancora finita,  ma che il suo progetto è l'unica scelta per chi crede sia nella Francia che nell'Europa.