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Macron, il candidato "preferito" dall'Ue

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Di Euronews
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Eric Maurice negli studi di Euronews a Bruxelles
Eric Maurice negli studi di Euronews a Bruxelles   -   Diritti d'autore  Euronews

Le elezioni presidenziali francesi sono seguite con grande interesse anche a Bruxelles, data la posta in gioco per l'Unione europea. Il ballottaggio del 24 aprile tra Emmanuel Macron e Marine Le Pen sarà un appuntamento cruciale anche per la politica europea: anche se gli esponenti delle istituzioni comunitarie si astengono da ogni commento sulle tornate nazionali, secondo gli esperti, Macron è il candidato preferito nei palazzi dell'Ue, mentre un'eventuale vittoria di Le Pen creerebbe non pochi problemi. 

Una scelta tra europeismo ed euroscetticismo

Come spiega a Euronews Eric Maurice della Fondazione Robert Schuman, la scelta dei francesi è tra la continuità pro-europea di Macron e una rottura radicale nei rapporti conl'Unione.

"Possiamo ovviamente immaginare che Macron sia l'opzione preferita dal punto di vista delle istituzioni dell'Ue e dei partner europei". Dall'altra parte c'è infatti Marine Le Pen, che secondo l'esperto ha moderato la sua posizione negli anni, ma resta una figura "scomoda" per Bruxelles "Anche se al centro del suo programma non c'è più l'uscita dall'euro, Le Pen mantiene vari elementi euroscettici, mettendo in discussione gli obblighi e gli impegni della Francia nei confronti dell'Unione. Una sua elezione sarebbe ovviamente un problema politico rilevante per i partner europei", dice Maurice

Punti d'attrito

Diversi punti del programma della candidata del Rassemblement National potrebbero portare a uno scontro tra governo francese e Unione europea, sostiene l'esperto.

“Innanzitutto Le Pen promette tagli all'IVA che non possono essere effettuati senza l'approvazione dell'Unione europea. E poi, cosa farebbe di fronte al Piano nazionale di ripresa e resilienza finanziato dall'UE e che la Francia deve rispettare per ottenere i fondi? Cosa farebbe in termini di riduzione del debito e del deficit?"

"Le Pen assicura controlli alle frontiere sulle merci, una misura contraria ai trattati europei e che sarebbe un duro colpo economico per la Francia e i suoi partner. Anche la sua politica migratoria sarebbe un problema per il resto dell'UE: tutte queste questioni saranno oggetto di dibattito nelle prossime due settimane".

Le tematiche europee non sono state fra i temi principali della campagna elettorale fino al primo turno, ma molto probabilmente acquisiranno peso in queste due settimane di confronto in vista del ballottaggio.