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Ucraina, in fuga da Irpin, la città strategica a nord di Kiev. Storie di paura ma anche di speranza

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Di Debora Gandini
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Ucraina, in fuga da Irpin, la città strategica a nord di Kiev. Storie di paura ma anche di speranza
Diritti d'autore  Felipe Dana/AP

Qualche valigia, pochi effetti personali. In coda per salire a bordo di un autobus o di una corriera in fuga dalla guerra. Decine, centinaia di persone stanno lasciando Irpin, la città assediata alla periferia nord-occidentale di Kiev. I bombardamenti, i missili l’hanno praticamente distrutta. Restare qui è impossibile. 

La maggior parte dei residenti nelle ultime tre settimane ha vissuto nei rifugi e negli scantinati. Ora Irpin è diventato un posto fantasma, devastato dai combattimenti. Per il presidente russo Vladimir Putin resta tuttavia una città strategica per poter accerchiare Kiev.

Tra la paura e l’esodo in massa, c’è chi come la piccola Daria gioca mentre un autobus la porta, con la sua famiglia, lontano dai combattimenti proprio nel giorno del suo compleanno. "Una bomba ha colpito la nostra casa, ci racconta la mamma della bimba. Le finestre e le porte sono state fatte saltare in aria e così abbiamo deciso di andarcene. Stavamo preparando la festa per i quattro anni di Daria, una torta con le candeline, ma abbiamo dovuto abbandonare tutto.”

C’è poi chi come Yaroslava Delishevska è partita con i suoi cinque inseparabili cani. "Loro sono come bambini per me, ci racconta la donna. Sono molto socievoli e giocherelloni, ma hanno paura delle esplosioni e dei colpi di mortaio. Non potevo separarmi da loro".

La resistenza di Irpin

Secondo quanto riferito alla BBC il sindaco di Kiev Vitali Klitschko quasi tutta la città di Irpin è tornata sotto il controllo delle forze ucraine che l'hanno strappata alla Russia, distruggendo così il piano di accerchiamento della capitale. Situata 20 km a nord ovest di Kiev, vicino al piccolo aeroporto di Hostomel, Irpin contava 60mila abitanti, la maggior parte dei quali sono fuggiti ai primi di marzo mentre la città era teatro di violenti combattimenti. Makariv, di cui è stata annunciata ieri la riconquista, si trova a ovest di Kiev.

Secondo l'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati sarebbero ormai quasi dieci milioni gli ucraini che hanno lasciato le loro case. Oltre 3 milioni e mezzo quelli che sono scappati in paesi vicini mentre sarebbero oltre 6 milioni e mezzo gli sfollati interni.