This content is not available in your region

Alexei Navalvy dichiarato colpevole di "frode su larga scala", Rischia fino a 13 anni

Access to the comments Commenti
Di Debora Gandini  Agenzie:  ANSA
euronews_icons_loading
Alexei Navalvy dichiarato colpevole di "frode su larga scala", Rischia fino a 13 anni
Diritti d'autore  AFP

Ennesima condanna per Alexei Navalny. Il Tribunale di Mosca ha giudicato colpevole per per frode e insulti a un giudice l’oppositore politico russo attualmente in carcere. Una sentenza che potrebbe costargli una nuova pena carceraria fino a 13 anni. Oltre a una multa di 12 mila dollari.

Il verdetto è stato pronunciato durante un’udienza a porte chiuse senza giornalisti in aula presso il carcere di Pokrov, a pochi chilometri da Mosca, dove Navalny è detenuto da circa un anno. Il principale oppositore russo di Vladimir Putin è stato di recente inserito nella lista dei terroristi ed estremisti redatta dall’ente Rosfinmonitoring, il servizio federale per il monitoraggio finanziario. Navalny, che fu vittima di un avvelenamento con il novichock, non ha mai smesso di spronare il popolo russo a manifestare contro Putin, specie da quando è scoppiato la guerra in Ucraina.

“Navalny ha commesso un'appropriazione indebita, ovvero il furto di proprietà altrui da parte di un gruppo organizzato”, ha detto la giudice Margarita Kotova, secondo quanto riporta l’Afp presente sul posto.

Tutti i processi di Navalny

Origini ucraine, Alexei Navalny è nato a Butyn, in Russia, il 4 giugno 1976. Blogger e attivista ha accumulato, nel corso degli anni, diversi arresti e processi.

Nel 2012 è stato condannato a tre anni e mezzo su denuncia della multinazionale russa Yves Rocher per appropriazione indebita dei fondi dell'azienda per 30 milioni di rubli. Nel marzo 2017 viene arrestato durante una manifestazione a Mosca, condannato a 15 giorni di carcere e a una multa da 20mila rubli (circa 320 euro).

Nel giugno dello stesso anno viene nuovamente arrestato durante una protesta contro la corruzione. A settembre finisce ancora in prigione, con l’accusa di aver organizzato eventi pubblici non autorizzati.

L’avvelenamento con il Novichock

Il 20 agosto 2020, durante un volo dalla Siberia a Mosca, il blogger accusa un malore e finisce in terapia intensiva con il sospetto di avvelenamento. Il 22 agosto, su volere della moglie, il dissidente russo viene trasferito in Germania. Qui viene riscontrato un avvelenamento da Novichok, confermato poi anche dai laboratori di Svezia e Francia. A fine settembre viene dimesso dall'ospedale, Navalny decide di rimanere a Berlino fino al 17 gennaio 2021 quando fa ritorno in Russia.

Al suo rientro, viene arrestato all’aeroporto Sheremetyevo di Mosca. Secondo le motivazioni avanzate dalle autorità del Cremlino l’uomo avrebbe violato la condizionale nel caso Yves Rocher, che prevedeva l'obbligo di presentarsi al commissariato di polizia, due volte ogni mese. A febbraio viene condannato a quasi tre anni di carcere.

Le manifestazioni e gli arresti

Dalla colonia penale di Pokrov, dove è detenuto, Alexei Navalny ha sempre continuato a incitare la popolazione russa a proteste e a manifestare, specie nell’ultimo mese, da quando è iniziata la guerra.

Come si leggeva dai messaggi sui social curati dal suo staff si invitava la popolazione russa a scendere in piazza tutti i giorni feriali alle 19 e nel fine settimana alle 14. Nelle ultime settimane, a queste manifestazioni, sono state arrestate 15 mila persone in più di 60 città.