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Tra i russi residenti in Ucraina: "Non mi è permesso difendere Kiev"

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Di Euronews
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Tra i russi residenti in Ucraina: "Non mi è permesso difendere Kiev"
Diritti d'autore  Evgeniy Maloletka/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved

Molti cittadini russi residenti in Ucraina rifiutano categoricamente l'invasione di Mosca. È il caso di Andrey Sidorkine, che abita nella capitale Kiev. Lui vorrebbe dare una mano agli ucraini, ma non può.

"Sono andato all'ufficio competente per arruolarmi già cinque volte, ma mi hanno rimandato indietro perché ho il passaporto russo - ha detto - Ho cercato in tutti I modi possibili, finora senza successo. Per questo mi offro volontario".

Sasha Alekseva vive a Leopoli, una città vicino al confine con la Polonia. Dice di vergognarsi per quello che sta facendo la Russia e assicura che l'invasione ha spezzato il cuore a lei e a tantissimi altri suoi concittadini.

"È dura per chi si trova in Ucraina da tantissimo tempo senza regolare permesso. Conosco persone - spiega - che vivono qui da dieci anni, in questa condizione, e che ora non possono andare da nessuna parte, anche volendo. Senza dimenticare i sospetti significativi da parte della polizia e dei servizi di sicurezza".

Sospetti che alimentano ancora di più la sensazione di sentirsi impotenti di coloro che hanno passaporto russo e cuore ucraino. Andrey Sidorkine non nasconde la frustrazione per non poter aiutare i suoi amici a preparare la difesa di Kiev: "Prima di tutto questa è anche casa mia, come per il resto degli abitanti di Kiev, e anche io devo e voglio proteggerla. E poi, se dovesse accadere, Dio non voglia, che le truppe russe entrino in città, vorrei essere in grado di affrontarle con le armi in mano e non a mani vuote».

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