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Stati Uniti: stop all'import di diamanti, alcol e pesce dalla Russia

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Di Euronews
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Stati Uniti: stop all'import di diamanti, alcol e pesce dalla Russia
Diritti d'autore  Alex Brandon/The Associated Press

Nuove sanzioni di Washington per Mosca. Gli Stati Uniti vieteranno le importazioni dalla Russia di alcol, pesce e diamanti e revocheranno lo status di “nazione più favorita”, una decisione presa in coordinamento con l’Unione europea e i paesi del G7. Lo ha annunciato venerdì il presidente Joe Biden dalla Casa Bianca.

“La revoca delle normali relazioni commerciali con la Russia renderà più difficile per Mosca fare affari con gli Stati Uniti - ha dichiarato - E farlo all'unisono con altre nazioni che rappresentano metà dell'economia globale sarà un altro duro colpo per l'economia russa che già sta soffrendo molto per le sanzioni. Queste le nostre decisioni più recenti, ma non saranno le ultime. Come ho già detto, colpiremo Putin in modo ancora più forte perché agiamo insieme ai nostri alleati e partner”.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto che l’Europa "dovrebbe fare di più" per l’Ucraina", dopo l’esclusione da parte dei leader europei di una rapida adesione di Kiev all’Unione europea. "È necessario fare di più. Bisogna che le decisioni dei politici coincidano con l'umore dei popoli europei", così il presidente ucraino.

Dal canto suo il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg ha ribadito, a margine del forum diplomazia in Turchia, che la Nato ha la "responsabilità di impedire che il conflitto si intensifichi oltre i confini dell'Ucraina".

"Gli alleati della Nato - ha dichiarato - forniscono un sostegno significativo all'Ucraina e lo fanno da molti anni. Hanno addestrato decine di migliaia di soldati, fornito equipaggiamento militare essenziale che ora si sta rivelando estremamente importante nella lotta contro l'invasione delle forze russe. Allo stesso tempo, abbiamo la responsabilità di impedire che questo conflitto si intensifichi oltre i confini dell'Ucraina, fino a diventare una vera e propria guerra tra Russia e Nato".

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