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Ucraino di Verona si licenzia per fare spola con gli aiuti

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Di ANSA
Con furgone a noleggio, 1.500 km per spingersi fino al confine
Con furgone a noleggio, 1.500 km per spingersi fino al confine

(ANSA) – VERONA, 06 MAR – Hennadiy Kharchenko, 52 anni, da 20
in Italia, è un ucraino di Verona che, viste le immagini dei
primi bombardamenti russi nel suo paese, non ha esitato a
licenziarsi dal lavoro, in una ferramenta, per mettersi a fare
la spola in furgone tra Italia e Polonia. Questa notte,
rientrato in Veneto dopo aver fatto 3.300 km sino al confine tra
Polonia e Ucraina, ha dormito 5 ore e stamane alle 8 era in
piedi a fare telefonate, raccogliere aiuti, preparare il secondo
viaggio in soccorso ai disperati della guerra. “E’ stato un gesto istintivo quello di licenziarsi da un
posto sicuro. Ma non potevo fare altro. Devo aiutare il mio
popolo. Il mio titolare ha capito, anzi, mi ha dato una mano per
organizzare la raccolta”. Assieme ad un amico (un ex
trasportatore in pensione) e la figlia di questi ‘uomo ha
raggiunto il confine tra Polonia, Bielorussia e Ucraina, a
Khelm, una delle frontiere più a nord , dove ha scaricato quasi
2 tonnellate di aiuti (medicinali, vestiario, generi di prima
necessità), al corrispondente di un’associazione umanitaria
ucraina che li porterà a Karkov. Qui li attendono 500 persone
che da giorni sono rifugiate nei sotterranei di una chiesa. “Da
li’, dal confine – racconta all’ANSA – abbiamo visto passare una
colonna infinita di pullman e auto stra-cariche di gente in
fuga, disperata”. “Ho ricevuto centinaia di aiuti da tutti -
conclude – Gli italiani, i veronesi, sono straordinari”. (ANSA).

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