This content is not available in your region

La Nato: " Risponderemo, la Russia pagherà un prezzo severo"

Access to the comments Commenti
Di Euronews
euronews_icons_loading
Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, durante la conferenza stampa dal quartier generale di Bruxelles
Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, durante la conferenza stampa dal quartier generale di Bruxelles   -   Diritti d'autore  Olivier Matthys/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved

"Faremo tutto il necessario per difendere i nostri alleati e ogni centimetro del territorio Nato": lo ha detto il segretario generale dell'Organizzazione del trattato dell'Atlantico del nord, Jens Stoltenberg, in merito all'invasione russa in Ucraina, durante la conferenza stampa a margine del vertice virtuale a Bruxelles.

Stoltenberg ha aggiunto che la Nato sta schierando unità della sua Response force (Forza di risposta rapida) per scoraggiare Mosca e che gli obiettivi del Cremlino non sono limitati all'Ucraina.

Per rafforzare il fianco Est sono stati già dispiegati migliaia di uomini e 100 aerei, a cui si aggiungono circa 20 unità navali nel mar Mediterraneo.

I leader dei 30 Stati membri hanno definito la decisione del presidente russo di invadere l'Ucraina come un "terribile errore strategico per il quale il suo Paese pagherà per gli anni a venire".

Il presidente Vladimir Putin e il suo ministro degli Esteri, Serghei Lavrov, sono sulla lista delle persone sanzionate dall'Unione europea in risposta all'invasione dell'Ucraina, annuncia invece Josep Borrell, Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza.

"Questo è un passo importante - afferma quest'ultimo - gli unici leader al mondo sanzionati dall'Unione europea sono il presidente siriano Bashar al-Assad e il presidente bielorusso Alexander Lukashenko, ed ora Putin per la Russia".

Alla riunione in videoconferenza hanno partecipato anche Finlandia e Svezia, due Paesi che Mosca non vuole entrino nell'Alleanza, come ribadito anche dal ministero degli Esteri russo.