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Mafia: Dia sequestra 3mln beni imprenditore riciclo plastica

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Di ANSA
Inchiesta della Procura di Catania su tre aziende del Ragusano
Inchiesta della Procura di Catania su tre aziende del Ragusano

(ANSA) – CATANIA, 17 FEB – Beni per circa tre milioni di euro
sono stati sequestrati dalla Dia di Catania a un imprenditore
del settore del commercio di materie plastiche e della raccolta
di rifiuti nella provincia di Ragusa. Il provvedimento è stato
emesso dal Tribunale di Catania su richiesta congiunta della
Procura distrettuale etnea e del direttore della Dia.
L’imprenditore, già condannato per traffico di stupefacenti, è
coinvolto anche in altre inchieste della Procura di
Caltanissetta con l’accusa di “aver fatto parte di
un’organizzazione mafiosa finalizzata alla commissione di
estorsioni nei confronti di imprenditori agricoli”. E’ stato
recentemente arrestato su richiesta della Procura di Catania
perché si sarebbe “avvalso della capacità intimidatrice del clan
per monopolizzare la raccolta delle plastiche dismesse dalle
serre in provincia di Ragusa, imponendone ai coltivatori il
conferimento in via esclusiva ad una sola impresa”. Secondo
l’accusa, l’imprenditore avrebbe “strutturato le proprie
attività economiche avvalendosi dell’appoggio di esponenti di
spicco del clan Carbonaro-Dominante della ‘Stidda’”. Gruppo
criminale che, sottolineano gli investigatori, avrebbe assunto
una posizione di assoluto monopolio nel fiorente settore del
riciclo delle materie plastiche impiegate in agricoltura. La
sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Catania ha
disposto il sequestro, finalizzato alla confisca, a beni
riconducibili all’imprenditore: tre aziende operanti nel settore
del commercio e riciclaggio della plastica, un immobile, tre
autovetture ed un motociclo, per un valore complessivo stimato
dagli investigatori in circa tre milioni di euro (ANSA).

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