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Mafie: Gratteri, serve modifica sistema ma non vedo volontà

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Di ANSA
'Necessaria riforma che riguarda tutti i reati,anche abusivismo'
'Necessaria riforma che riguarda tutti i reati,anche abusivismo'

(ANSA) – CATANZARO, 31 GEN – Contro le mafie “non esiste una
ricetta, esiste la possibilità e la necessità di modificare
tutto il sistema penale, processuale e detentivo in modo tale
che noi siamo nelle condizioni di intervenire sul balcone
abusivo, sul cancello abusivo e sull’omicidio di mafia o sul
grande traffico di droga. Ma se non si ha questa visione, che le
modifiche devono servire a tutta la gamma dei reati, non andiamo
da nessuna parte e faremo solo tanti spezzatini. E questa
volontà in questo momento non la vedo e neanche il barlume”. A
dirlo è stato il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri, che
oggi è intervenuto all’inaugurazione della mostra organizzata
dalla Direzione investigativa antimafia in occasione del
trentennale della fondazione del Corpo cui ha partecipato il
direttore della Dia Maurizio Vallone. “Ricordatevi – ha detto parlando con i giornalisti – che non
esiste una ricetta per un problema. Non esiste una riforma da
fare per contrastare le infiltrazione ai fondi del Pnrr, bisogna
fare delle modifiche che servono a tutto, a tutti i reati, a
tutte le tipologie reati. Perché ricordatevi che anche un
cancello abusivo è importante perseguirlo perché se io oggi
risolvo il problema di un cancello abusivo che chiude una
strada, io per l’anno prossimo ho evitato un omicidio. Questa è
la visione che ho io, da procuratore della Repubblica, al
contrasto delle mafie”. “Vorrei che questa mostra – ha aggiunto – venisse vista non
solo dai ragazzi. La Dia ha pensato soprattutto alle scuole ed è
un pensiero importante, nobile, bello. Ma io vorrei invece che
lo vedessero i politici. Vorrei che venissero i parlamentari a
vedere questi pannelli, soprattutto quelli iniziali, dove ci
sono le stragi, e che li guardassero prima di andare a discutere
in aula
dell’ergastolo ostativo o dell’ordinamento penitenziario o della
legge sui collaboratori di giustizia o su altro. Ci sono
tantissime cose che vanno modificate ma soprattutto” è
necessario “ragionare in termini organici delle modifiche
normative. E’ inutile che si continui a modificare un pezzettino
pensando e gridando alla soluzione del problema”. (ANSA).

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