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A Roma scoperti tre piccoli mausolei sull'antica via Latina

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Di ANSA
Soprintendente, nuova luce su un contesto importantissimo
Soprintendente, nuova luce su un contesto importantissimo

(ANSA) – ROMA, 01 GEN – Tre edifici sepolcrali appartenenti a
uno stesso complesso funerario, che sorgeva lungo la Via Latina
antica e databile fra il I secolo avanti e il I secolo dopo
Cristo: è la scoperta archeologica portata alla luce nel
quartiere Appio Latino di Roma, a via Luigi Tosti, nel corso di
indagini preventive avvenute sotto la guida della Soprintendenza
Speciale di Roma in un cantiere di Acea Ato2 spa e della Società
Sita srl per la sostituzione della rete idrica, hanno portato
alla luce. “Una scoperta che getta nuova luce su un contesto
importantissimo – secondo Daniela Porro, soprintendente Speciale
di Roma -, quella via Latina che da Porta Capena arrivava fino a
Capua e il cui tracciato è oggi ancora visibile nei Parchi degli
Acquedotti e delle Tombe di via Latina. Ancora una volta Roma
mostra importanti tracce del passato in tutto il suo tessuto
urbano”. Parzialmente compromesse da precedenti realizzazioni di
sottoservizi, le tre strutture rinvenute mostrano un possente
basamento in opera cementizia e si caratterizzano per le pareti
che in una sono in blocchi di tufo giallo, nella seconda in
opera reticolata, mentre della terza resta un basamento. Uno
degli edifici presenta marcati segni di combustione,
riconducibili verosimilmente ad un incendio. I ritrovamenti,
avvenuti a una profondità di circa mezzo metro rispetto
all’attuale piano stradale, hanno portato alla luce un’olla
cineraria in ceramica comune (ancora perfettamente integra e
contenente anche i resti ossei) e una sepoltura a inumazione in
nuda terra di un giovane. Il complesso appare costruito
sfruttando il fronte di una cava di pozzolana abbandonata, come
indicherebbero le caratteristiche irregolarità dei tagli sul
banco di tufo su cui sorge. Dagli strati della cava precedenti
le strutture funerarie provengono copiose quantità di intonaci
colorati e una interessante testa canina in terracotta. Un tipo
di manufatto la cui funzione originale era di gocciolatoio
collocato sugli spioventi dei tetti: l’esemplare rinvenuto
invece, privo del foro di scolo aveva perso il suo scopo
pratico, ed era puramente decorativo. (ANSA).

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