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La storia del Qatar attraverso le sue auto

Di Euronews
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La storia del Qatar attraverso le sue auto
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Il Qatar Racing Club organizza i campionati nazionali di drag e drift. Le auto possono raggiungere velocità di oltre 500 km all'ora e tagliare il traguardo in pochi secondi. Il drag racing mette due auto e due piloti uno contro l'altro: è uno degli sport più adrenalinici del mondo e in Qatar è molto popolare. I meccanici lavorano duramente per mettere a punto le auto per la gara, mentre i commissari si assicurano che le piste siano sicure.

"Le gare di Drag Racing richiedono molta esperienza - dice Mustapha Atat, pilota del team Al Anabi Performance -. La sicurezza e la preparazione della pista sono le cose più importanti. È lo sport motoristico più entusiasmante". I piloti devono curare diversi dettagli: dalla trazione alle sospensioni, tutto per poter essere abbastanza veloci da tagliare il traguardo per primi. Al di là degli aspetti tecnici, i migliori piloti hanno qualcosa in più.

"Devi essere portato per questo tipo di gare - dice Atat -. È tutta una questione di sensazioni. Se il pilota non ha il giusto feeling non è qualcosa che gli puoi insegnare". Ma il club non organizza solo gare di accelerazione. Abdullah Al Mothaseb gestisce il Brothers Team for Drift. Compete nel drifting dal 2016 e gareggia regolarmente in tutta la regione. I piloti vengono giudicati in base alla loro capacità di tenere la linea, all'angolazione dell'auto, alla finezza di guida e alla velocità.

Abdullah è anche il proprietario di un'officina per le riparazioni. Con le condizioni climatiche del Qatar la manutenzione è fondamentale. "Abbiamo alcuni problemi con il surriscaldamento dell'auto - dice Abdullah -. È uno dei fattori più importanti su cui dobbiamo concentrarci quando guidiamo l'auto in pista".

La Formula 1 sbarca in Qatar

La Formula Uno ha annunciato un accordo decennale che, dopo il debutto di quest'anno, vedrà il Qatar ospitare regolarmente un gran premio dal 2023. La MotoGp corre sul circuito di Losail dal 2004, in che modo il tracciato è stato modificato per le auto? Ne abbiamo parlato con Amro Al-Hamad, direttore esecutivo della Qatar Motor and Motorcycle Federation che ha negoziato l'accordo con la Formula 1.

"Il tracciato non è stato modificato - dice Al-Hamad- ma abbiamo solo migliorato alcune delle misure di sicurezza per soddisfare gli standard della Federazione Internazionale dell'Auto. Oltre alle fan zone, abbiamo offerto spettacoli aerei e un sacco di fuochi d'artificio. È stata un'esperienza, più che un semplice evento sportivo".

Ma cos'è secondo che distingue la Formula 1 e la rende uno degli sport più emozionanti del mondo? "Lo definirei una celebrazione più che uno sport - dice Al-Hamad -. Ci sono molti aspetti coinvolti. Alcune serie che sono uscite ultimamente su Netflix, come Drive to Survive, hanno mostrato al pubblico il lato più umano di ciò che accade dietro le quinte. In passato gli spettatori vedevano solo le corse in pista, conoscevano i piloti, le auto e poco altro. Direi che gli sport motoristici e la Formula Uno oggi godono di una considerazione diversa, che va aldilà della gare in pista".

Qatar, paradiso dei collezionisti

Dalle Ferrari alle McLaren, a Doha è una consuetudine vedere le macchine dei marchi più esclusivi per le strade della città. Andiamo alla scoperta del mondo del collezionismo delle auto di lusso assieme a Scheherazade Gaffoor. Un club d'élite che si riunisce in occasione di eventi speciali come questi, con i modelli più veloci sul mercato.

Mohamed Al Kubaisi è il proprietario di Lamborghini Countach dell'89, una delle auto più rare a Doha. "Quando ero bambino amavo le auto - dice Al Kubaisi -. Mi piacciono le Lamborghini, le Ferrari, sono la mia passione. Volevo creare un club a Doha e ho lanciato Elite Supercars nel 2014".

Mohammed è solo uno dei tanti appassionati di auto nel paese il cui hobby è collezionare supercar rare. Ma non c'è bisogno di essere un appassionato di auto per partecipare. Lo sceicco Saif Bin Nasser Al-Thani, proprietario di una Ferrari SF90 Stradale, ha comprato la sua auto perché è stato conquistato dalle innovazioni tecnologiche del veicolo, un modello ibrido alimentato da un motore V8 biturbo e tre motori elettrici.

Jassim Al Emadi, amministratore delegato della McLaren a Doha, dice che il club è un ottimo modo per condividere la sua passione con gli altri. "Stiamo facendo progressi e non solo grazie agli acquirenti o ai proprietari di auto - dice Al Emadi -. In realtà, è molto più di questo. Ci sono un sacco di elementi di design nelle auto, un sacco di ingegneria, ed è bello condividere questo con le persone".

La storia del Qatar attraverso le sue auto

Le auto sono sempre state una parte importante della cultura del Qatar. Dall'amore per le muscle car americane degli anni '60 e '70 alla tendenza sempre più forte a ridurre le emissioni e ad aumentare la sicurezza. Ci sono alcuni luoghi che offrono un vero e proprio viaggio nella memoria e uno spaccato delle auto e del Qatar.

Il museo dello sceicco Faisal bin Qassim Al Than ospita più di 600 automobili. Da alcuni dei primi veicoli a motore, come la Benz Ideal del 1900, ad alcune delle più costose vetture del loro tempo. Camminare attraverso il museo è come una lezione di storia. "Le automobili - dice il direttore del museo Claudio Cravero - simboleggiano l'ingegno umano delle persone che le producono per accorciare le distanze tra i luoghi, tra le persone e, soprattutto, per creare un ponte tra le civiltà".

Essa Nasser Al Kaabi, un collezionista, ha costruito un museo-boutique nella fattoria della sua famiglia. "Mio padre mi ha comprato una Range Rover nel 1991, quando ero giovane. L'ho venduta anni fa e poi l'ho ricomprata - racconta Al Kaabi -. Non avevo capito allora quanto fosse raro avere una Range Rover immacolata e funzionante. Nel corso degli anni, le case automobilistiche hanno aumentato le misure di sicurezza, ma molte delle auto che vedete qui non hanno nemmeno le cinture di sicurezza. Indipendentemente da questo, più vecchia è l'auto più costosa diventa".