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Migranti: altro salvataggio, ora sono 482 a bordo della Sea Watch 4

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Di Gioia Salvatori
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Uno sbarco al porto di Trapani, 7.11.2021
Uno sbarco al porto di Trapani, 7.11.2021   -   Diritti d'autore  GIOVANNI ISOLINO/AFP or licensors

Eccoli mentre con finalmente addosso un salvagente allungano le braccia verso i loro soccorritori col sorriso sulle labbra. Sono africani, sono giovani, uno ha una tuta con la scritta "freedom" sulla gamba, chissà forse un auspicio... La nave Sea Watch 4 ha tratto in salvo al largo delle coste sicule 107 migranti tra questi un neonato di un giorno. Sulla nave della ong tedesca dopo quest'ultima operazione i migranti erano 482.

Nel centro migranti di Lampedusa in 700

Malgrado le basse temperature e il cattivo tempo centinaia di migranti continuano a viaggiare su imbarcazioni di fortuna verso le coste del sud Italia; il centro immigrazione di Lampedusa scoppia: 700 persone a fronte di 250 posti disponibili.

La corsa del Viminale ad organizzare i trasferimenti per accogliere i nuovi sbarcati è una tela di Penelope: sull'isola sono nelle ultime ore, sono arrivati 349 migranti in 6 sbarchi gestiti dalla Guardia di finanza e dalla Capitaneria.

Il ritmo degli arrivi è sostenuto anche nelle regioni vicine: 272 i migranti sbarcati in Salento nelle ultime 24 ore, 88 nella Locride.

Lettera aperta di padre Zerai a Sassoli "Basta con la politica di chiusura"

Oggi padre Mussie Zerai, presidente dell'Agenzia Habeshia ha scritto una lettera aperta al presidente dell'europarlamento Sassoli chiedendo un cambio di rotta sulle politiche migratorie: "E' quanto mai necessaria una revisione radicale della politica condotta finora verso la Libia", ha scritto aggiungendo un auspicio: che la Libia "non sia più il gendarme del Mediterraneo". "La soluzione vera e definitiva - conclude - è l'abbandono e il superamento della politica di chiusura e respingimento condotta ormai da anni da parte dell'Unione Europea e in modo particolare dell'Italia".