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Diversi Paesi europei si rassegnano e reintroducono le misure restrittive

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Di Cinzia Rizzi  Agenzie:  ANSA, AFP, AP
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Un uomo cammina per la strada a Bruxelles, Belgio
Un uomo cammina per la strada a Bruxelles, Belgio   -   Diritti d'autore  Olivier Matthys/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved

Smartworking obbligatorio quattro giorni su cinque, ritorno delle mascherine all'interno dei locali, terza dose di vaccino per tutta la popolazione entro marzo o aprile 2022. Queste le misure messe in atto dal Belgio per contrastare la nuova ondata di Covid, che sta letteralmente travolgendo il Paese.

12.388 nuovi casi sono stati registrati nelle ultime 24 ore, nella nazione che conta 11,6 milioni di abitanti. I ricoveri hanno subito un incremento del 21% nell'ultima settimana e l'occupazione dei letti in terapia intensiva è aumentata del 28%. Il 76,1% della popolazione totale ha completato il ciclo vaccinale, l'88% degli adulti, uno dei tassi più elevati dell'Unione europea.

"I segnali di allarme lampeggiano in rosso", ha detto il Primo Ministro Alexander De Croo, il quale ha specificato che le mascherine dovranno essere indossate dai 10 anni in su. Il Green Pass belga, chiamato Covid Safe Ticket, era già obbligatorio in tutti i luoghi pubblici al chiuso dall'1 novembre.

"Che ci siano frustrazione e delusione, lo capisco molto bene", dice il premier belga. "Tutti noi speravamo che l'autunno sarebbe stato più leggero e che avremmo trascorso un inverno senza Covid. So che molte persone sono stanche e in particolare coloro che lavorano nel settore sanitario, nuovamente travolto dalla pandemia".

In Repubblica Ceca un pass stile "bavarese"

Da lunedì in Repubblica Ceca per avere il Green Pass bisognerà essere guariti dal Covid o essere vaccinati. Un tampone non basterà più, esattamente come accade in alcuni Lander tedeschi. È quanto ha deciso il governo del premier uscente Andrej Babis, per contrastare questa nuova ondata. Tra le altre misure adottate da Praga, l'obbligo di indossare mascherine FFP2 al chiuso e sui trasporti pubblici.

Nelle ultime 24 ore, nel Paese di 10,7 milioni di abitanti, sono stati confermati 22.479 nuovi contagi, un record da inizio pandemia. Il Ministero della Salute ceco ha parlato di un aumento del 54% dei contagi, rispetto alla scorsa settimana.

Merkel: "La situazione in Germania è drammatica"

Anche la Germania questo mercoledì ha registrato un primato negativo: 52.826 nuovi casi di Covid-19, come non si era mai visto prima. Il Paese conta anche altri 294 decessi legati alla malattia. L'incidenza settimanale è ormai 336 casi su 100.000 abitanti.

La cancelliera tedesca uscente, Angela Merkel, si è detta alquanto preoccupata: "La situazione pandemica in Germania è drammatica. Per il virus è del tutto indifferente che il Paese abbia un governo reggente o nel pieno delle sue funzioni, ha aggiunto. Anche il numero di morti è spaventoso". Per la cancelliera è necessario uno “sforzo di portata nazionale”, per procedere rapidamente alla somministrazione delle terze dosi di vaccino.

Per contrastare la crescita del contagio, i singoli Lander possono introdurre nuove restrizioni in luoghi pubblici e privati.

In Austria rischio lockdown per tutti

In Austria, dove da qualche giorno è in vigore un lockdown per i non vaccinati - che possono uscire di casa solo per lavorare, fare la spesa e fare una passeggiata - la situazione negli ospedali peggiora sempre più. In particolare, in Alta Austria, dove nella notte tra domenica e lunedì in un ospedale sono stati registrati talmente tante morti, che le salme sono rimaste per ore nei corridoi, non essendoci più posto negli obitori.

Le strutture ospedaliere rischiano il collasso ed è per questo che il governo sta valutando la possibilità di estendere il confinamento anche ai vaccinati.

Mercoledì è stato registrato il record assoluto di casi da inizio pandemia: 14.416.

La reticente Svezia adotta misure

La Svezia, uno dei Paesi europei ad aver introdotto pochissime misure restrittive sin dall'inizio della crisi sanitaria, a partire dal primo dicembre avrà il suo pass sanitario, obbligatorio per eventi che riuniscono dalle cento persone in su. Lo ha reso noto il governo.

"La diffusione della malattia sta aumentando di nuovo in tutta Europa", dichiara Lena Hallengren, ministro della Salute svedese. "Molti Paesi hanno dovuto introdurre nuove restrizioni. In Svezia non abbiamo ancora visto un aumento simile, ma non siamo isolati dal resto del mondo e dobbiamo quindi essere pronti: accadrà anche qui".

La Svezia - dove il 67% della popolazione totale è vaccinato - non sta effettivamente attraversando un'ondata devastante come altri Paesi europei: l'incidenza è di 85,8 casi per 100.000 abitanti, una delle più basse del vecchio continente.