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Quentin Tarantino incoronato re di Roma alla Festa del Cinema

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Di Euronews
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Quentin Tarantino e la moglie, Daniella Pick
Quentin Tarantino e la moglie, Daniella Pick   -   Diritti d'autore  ALBERTO PIZZOLI/AFP or licensors

Una corrispondenza d'amorosi sensi, quella tra Quentin Tarantino e l'Italia.
Amante dichiarato del cinema made in Italy, il regista statunitense - autore di capolavori come Pulp Fiction e Django Unchained, per i quali ha vinto due Oscar per la miglior sceneggiatura originale - ha ricevuto al Festival del Cinema di Roma, dalle mani del Maestro dell'horror Dario Argento, il premio alla carriera (Lifetime Achievement Award).

"Tu sei non solo l'orgoglio del cinema americano ma anche l'orgoglio di una parte del cinema italiano. Sono così onorato di dare questo premio a uno dei più grandi talenti mondiali" ha detto Argento alla consegna del riconoscimento.

Tre degli attori cult di Tarantino hanno inviato un video in cui si congratulano per il premio: Samuel L. Jackson, John Travolta e Christoph Waltz.

Il percorso di uno dei registi più visionari del cinema mondiale è cominciato 34 anni fa: Tarantino studiava e lavorava in un videonoleggio di Los Angeles quando ha messo mano al suo primo film, incompleto e mai uscito nelle sale: "Il compleanno del mio migliore amico".

Un viaggio che lo ha portato negli anni tra le celebrità della Walk of Fame e nell'Olimpo dei grandi, da Hollywood a Cannes sino a Roma.

Alla domanda se il cinema fosse morto dopo l'aggressione Covid, Tarantino ha risposto: "Impossibile rispondere con certezza. Io ho una mia sala cinematografica (New Beverly) e, da quando abbiamo riaperto dopo la crisi sanitaria, c'è stata un'affluenza incredibile. Forse, nel futuro, il cinema diventerà uno spazio un po' di nicchia".