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La Nucía, la smart city spagnola. Città sostenibile e modello di rinascita economica

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Di Debora Gandini
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La Nucía, la smart city spagnola
La Nucía, la smart city spagnola   -   Diritti d'autore  euronews
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Quando una città sostenibile diventa anche un modello di rinascita economica. Siamo a La Nucía, una cittadina spagnola della provincia di Alicante, a soli 10 km da Benidorm e dai suoi grattacieli.

Da vent'anni segue una rigorosa politica basata sulla concetto di smart city, a misura d’uomo, aggiudicandosi ben tre Premi Internazionali di Architettura, l’ultimo per la ristrutturazione del complesso residenziale “Lab-Nucía”.

L’Architetto José Luis Campos, Direttore dello studio Crystalzoo che ha seguito i lavori ci racconta che l’approccio seguito è stato quello di ripensare alla trasformazione di questa zona. “Volevamo riadattare quello che era stato costruito in passato. Muri grandi, massicci, importanti. Abbiamo lavorato con luci sostenibili all'interno del complesso. Alla fine quello che abbiamo ottenuto sono edifici con una grande inerzia termica. Certo un edificio simile è più costoso da costruire ma nel tempo è molto più redditizio economicamente."

Zone verdi, poco traffico, e architettura d'avangurdia

La Nucía è diventata famosa anche per essere una città dove più si ricicla meno tasse si pagano e dove la ricarica delle auto elettriche è gratuita. Una comune eco-friendly a tutti gli effetti.

Il sindaco Bernabé Cano ci fa notare che il primo passo per la trasformazione “intelligente” della città è stato rimuovere il traffico dal centro storico. “Successivamente sono stati ideati diversi progetti per creare nuove zone verdi, per recuperare tutte le aree paesaggistiche e piantare pini autoctoni che sono i polmoni green di tutta la città. Questo concept è stato accompagnato da un'architettura che prevede case unifamiliari."

Sostenibilità a 360 gradi. A La Nucía è stata costruita anche una cittadella sportiva di 400.000 metri quadrati dove si sono allenati campioni olimpici e nazionali di calcio, come quella inglese. La città ha visto triplicare il numero dei suoi abitanti dal 2001. La metà dei suoi 18.000 residenti sono stranieri provenienti da più di 100 paesi, molti dei quali europei.