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Israele: "Pronti a usare la forza contro l'Iran e il suo piano nucleare"

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Di Euronews
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Israele: "Pronti a usare la forza contro l'Iran e il suo piano nucleare"
Diritti d'autore  Andrew Harnik/The Associated Press
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Israele ha avvertito che si riserva il diritto di usare la forza contro l'Iran accusato di perseguire il suo programma nucleare. In una conferenza congiunta con il segretario di Stato americano Blinken, il ministro degli Esteri israeliano Lapid non ha escluso la possibilità di intraprendere qualsiasi azione contro Teheran.

"Se un regime del terrore sta per acquisire un'arma nucleare, dobbiamo agire, dobbiamo chiarire che il mondo civilizzato non lo permetterà - ha dichiarato Lapid - Se gli iraniani non credono che il mondo sia serio nel fermarli, correranno verso la bomba. Israele si riserva il diritto di agire in qualsiasi momento e in qualsiasi modo. Questo non è solo il nostro diritto, è anche la nostra responsabilità".

I colloqui per il rilancio dell'accordo sul nucleare, siglato nel 2015, sono in stallo da giugno. Dopo il ritiro unilaterale degli americani dall'intesa nel 2018, sotto la presidenza di Donald Trump, e il ripristino delle sanzioni, Teheran ha gradualmente abbandonato i suoi impegni.

Il negoziatore dell'Unione europea, incaricato di rilanciare l'accordo internazionale sul nucleare iraniano, Enrique Mora, è atteso a Teheran giovedì, ha detto il ministero degli Esteri di Teheran.

"La visita segue le consultazioni tra le due parti su questioni di reciproco interesse, comprese le relazioni Iran-UE, l'Afghanistan e il "Joint Comprehensive Plan of Action" (JCPOA), ha detto il portavoce del ministero Said Khatibzadeh ai giornalisti martedì sera.

Il portavoce ha aggiunto che "loro (gli europei) devono dare piena assicurazione alla Repubblica islamica che questa volta nessuna parte violerà l'accordo nucleare".

Da parte sua, la Francia ha ribadito la sua richiesta all'Iran di tornare al tavolo dei negoziati senza indugio, dicendo che il Paese manca di "chiarezza" sulle sue intenzioni a questo proposito.

"Con le sue dichiarazioni e azioni sul terreno, la nuova amministrazione iraniana del presidente Ebrahim Raissi sta sollevando dubbi sulla sua intenzione di tornare al Piano d'azione congiunto globale", ha detto la portavoce diplomatica francese.