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L'allarme di Taiwan: "rischiamo un'invasione cinese entro tre anni"

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Di Antonio Michele Storto Agenzie:  ANSA
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L'allarme di Taiwan: "rischiamo un'invasione cinese entro tre anni"
Diritti d'autore  AP Photo
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"Le relazioni militari con la Cina sono le più buie degli ultimi 40 anni": così, il ministro della difesa di Taiwan commenta le tensioni diplomatiche con Pechino, dopo le ripetute incursioni di jet da guerra cinesi nella zona di difesa dell'isola. Una situazione che, per il ministro, diventerà più rischiosa e delicata man mano che le capacità militari della Cina continueranno ad espandersi.

"Non vogliamo intraprendere azioni provocatorie: sarebbe come irritare una persona, che poi impiegherebbe tutto ciò che ha a disposizione per rispondere. Il nostro giudizio è che per il 2025 le loro capacità militari saranno ancora più complete".

La mediazione di Washington

Intanto, Joe Biden ha fatto sapere martedì di essere intervenuto a mediare con la Cina, che negli ultimi giorni ha rimesso in discussione gli accordi che sanciscono l'indipendenza di Taiwan

"Ho parlato con (il presidente cinese) Xi di Taiwan, siamo d'accordo che rispetteremo l'accordo di Taiwan. Questo è quanto abbiamo chiarito e non credo che dovrebbero fare altro che rispettare l'accordo".

Biden ha inviato il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca Jake Sullivan per colloqui con il capo della diplomazia del Partito comunista Yang Jiechi, in programma oggi in Svizzera, a Zurigo, poiché i due Paesi si trovano in disaccordo su una serie di questioni, tra cui Taiwan e il corposo dossier sul commercio.

I timori di Taiwan

Ma a Taiwan si esprimono dubbui. "La Cina sarà in grado di organizzare un'invasione su vasta scala di Taiwan entro il 2025", ha detto il ministro della Difesa dell'isola Chiu Kuo-cheng. Parlando con il China Times, Chiu ha detto che la Cina sarebbe in grado di invadere già al momento presente, ma sarà completamente pronta a lanciare un'invasione in tre anni: "Entro il 2025, la Cina ridurrà i costi e gli attriti ai minimi. Ha la capacità ora, ma non inizierà facilmente una guerra, dovendo prendere in considerazione molte altre cose ".

Pechino ha inviato quasi 150 aerei da guerra in soli quattro giorni di fila a ottobre nella zona di difesa aerea di Taiwan, a partire dal primo giorno del mese, anniversario della fondazione della Repubblica popolare. La Cina rivendica Taipei come parte "inalienabile" del suo territorio promettendo la riunificazione anche con l'uso della forza, se necessario.

Visita ufficiale

Nel frattempo, un gruppo di senatori francesi è arrivato a Taiwan per una visita ufficiale che, fin dall'annuncio arrivato ai primi di settembre, Pechino considera un'aperta provocazione.

Ma Parigi, dal canto suo - dopo l'esclusione dalla cosiddetta Nato del Pacifico - intende probabilmente riaccreditarsi come un alleato credibile per il contenimento di Pechino