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Giustizia: si è insediato nuovo procuratore di Castrovillari

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Di ANSA
D'Alessio, primo obiettivo da perseguire è la credibilità
D'Alessio, primo obiettivo da perseguire è la credibilità

(ANSA) – CASTROVILLARI, 22 SET – Si è insediato stamani il
nuovo procuratore di Castrovillari, Alessandro D’Alessio.
Sessant’anni, proveniente dalla Dda di Napoli, ha preso il posto
di Eugenio Facciolla, trasferito due anni fa dal Csm. Nel
periodo di vacatio la Procura è stata diretta dal facente
funzione Simona Manera. Alla cerimonia erano presenti, tra gli
altri, il presidente del tribunale Massimo Lento, il procuratore
di Catanzaro Nicola Gratteri, il presidente dell’ordine degli
avvocati Roberto Laghi, il comandante della Legione Carabinieri
Calabria Andrea Paterna, e i pm della dda di Napoli Giordano e
Lucantonio. “Io credo – ha detto D’Alessio – che la cosa fondamentale è
la credibilità. Noi dobbiamo essere credibili, soprattutto in
territori come questi nei quali il livello di mancanza di
fiducia nella giustizia è alto. Questo sarà il primo obiettivo
che intendo conseguire. Poi ho bisogno della collaborazione di
tutti, dei colleghi, degli amministrativi. Spero di fare squadra
comune. Ho bisogno della collaborazione della persona, tra
virgolette, più umile, dell’avvocatura con la quale ho
intenzione presto di iniziare un confronto nel quale, nella pari
dignità e nel rispetto e nella credibilità dei ruoli, vengano
evidenziati i problemi reali rispetto ai quali cercare, ove
possibile, una soluzione condivisa e rispettosa di tutti. Ho
bisogno della collaborazione del Tribunale. Dobbiamo rendere
credibile il nostro lavoro facendolo bene. Ci sarà chiesto il
conto, ce lo stanno già chiedendo, e c‘è anche il rischio di chi
ce lo chiede strumentalmente. Dobbiamo essere pronti a questa
sfida. Io credo che il primo obiettivo sia lavorare insieme.
Sono queste le uniche cose che in questo momento di grande
commozione mi sento di dire, per il resto il mio ufficio sarà
aperto a tutti. Io non sono calabrese ma ho la fortuna, grazie
alla persona che mi accompagna nella vita e che ha fatto qui per
diversi anni il giudice, di conoscere la mentalità dei
calabresi, dove ho ritrovato molto della nostra mentalità. Ci
sono tantissime persone per bene ai quali occorre fare in modo
che la mattina, quando vedono una caserma dei carabinieri, un
ufficio giudiziario sappiano di poter contare su persone che non
le tradiranno”. (ANSA).

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