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La Macchina Magritte, la personale in scena al Museo Thyssen di Madrid

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Di Debora Gandini
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La Macchina Magritte, la personale in scena al Museo Thyssen di Madrid
Diritti d'autore  Antonio Calanni/Copyright 2018 The Associated Press. All rights reserved
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Una mostra che offre l’opportunità di ammirare in capolavori del pittore surrealista belga René Magritte. L’omaggio è del Museo Nacional Thyssen-Bornemisza di Madrid, una personale dedicata all’artista dopo quella organizzata, sempre in Spagna, dalla Fondazione Juan March nel 1989.

La “Macchina di Magritte” questo il titolo della mostra, è composta da circa 90 opere di Magritte e divisa in varie sezioni: I poteri del mago (autoritratti), Parole nella pittura, La figura e lo sfondo, Il quadro e la finestra, Il viso e la maschera, Mimetismo e Megalomania. Una sorta di viaggio nell’universo dell’estremo, dove l’artista va oltre la metafora e il surrealismo stesso ha commentato il Direttore del Museo Guillermo Solana che è anche curatore della personale.

Le atmosfere sognanti ed evocative, misteriose e inquietanti, realizzate dal geniale pittore belga continuano ancora oggi a ispirare artisti e creativi di tutto il mondo. Centrale in questo percorso è il tema dell’automatismo, la chiave necessaria per accedere al mondo dell’inconscio.

Secondo Charly Herscovici, Direttore della Fondazione Magritte, l’artista nel corso della sua carriera ha creato immagini e opere che hanno cambiato le persone. “Anche i bambini capiscono il significato dei quadri di Magritte, non solo gli adulti. Ciascuno di noi si può ritrovare nei dipinti".

La grande retrospettiva e l'omaggio della Spagna

Realizzata in collaborazione con la Comunidad de Madrid, e con il sostegno della Fondazione Magritte, "The Magritte machine - La macchina di Magritte", offre al pubblico dipinti provenienti da gallerie, istituzioni e collezioni private di tutto il mondo.

Un percorso espositivo suddiviso in sette sezioni, lo spettatore verrà così invitato ad addentrarsi nella mente di Magritte, ritrovandosi inevitabilmente faccia a faccia con capolavori quali Attempting the Impossible (1928), The Philosopher's Lamp (1936), The Promenades of Euclid (1955) o The Blank Signature (1965), dove una donna a cavallo oltrepassa i confini della prospettiva per confondersi con gli alberi del bosco nel quale si trova.

La personale, aperta al pubblico fino al 30 gennaio 2022, si conclude con una curiosa installazione allestita all’interno della Balcony Gallery, al primo piano del museo. Costituita principalmente da fotografie istantanee e filmati amatoriali realizzati dallo stesso Magritte.

Questo viaggio nell'assurdo, dopo Madrid, dal 24 febbraio al 5 giugno 2022, toccherà anche il centro culturale CaixaForum di Barcellona.