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Afghanistan: calciatrici da Herat a Firenze, 'ora al sicuro'

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Di ANSA
'Vogliamo studiare ed essere un esempio di speranza e fiducia'
'Vogliamo studiare ed essere un esempio di speranza e fiducia'

(ANSA) – FIRENZE, 06 SET – “Da quando siamo entrate in Italia
ci sentiamo bene, siamo al sicuro. Prima avevamo paura dei
talebani. Noi vorremmo essere un esempio di speranza e fiducia
per chi ancora vive in Afghanistan ma che spera di poter vivere
in una società libera: è un messaggio per tutte le donne in
Afghanistan”. Lo hanno detto le tre calciatrici di Herat
arrivate a Firenze dall’Afghanistan nei giorni scorsi, che oggi
hanno incontrato la stampa a Palazzo Vecchio. Per motivi di
sicurezza non è stato divulgato il nome delle calciatrici e del
loro allenatore. Il viaggio fino a Kabul, hanno raccontato, “è
durato 24 ore ed è stato molto pericoloso. Se i talebani ci
avessero scoperto per noi sarebbe stato molto rischioso, così
abbiamo viaggiato in modo che nessuno potesse rendersi conto di
chi eravamo. Per 24 ore non abbiamo dormito”. Le calciatrici
hanno anche ringraziato il loro allenatore perché “ci ha aiutato
a crescere. Non è stato solo un allenatore ma anche un
appoggio”. Sul futuro in Italia, hanno spiegato, “vorremmo
studiare”. Nel gruppo c‘è chi ha fatto informatica, chi
letteratura inglese e ora spera di iniziare “con quella
italiana”. Il futuro è anche legato allo sport: “Da sempre
guardavamo il calcio in tv – hanno detto -. Qualcuna di noi
gioca in difesa, altre in attacco. Adesso potremo continuare il
nostro sport, andare all’università, lavorare e avere una vita
felice, in sicurezza. Vogliamo ringraziare tutti”. (ANSA).

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