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Al via a Milano il Supersalone del Mobile

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Di Eloisa Covelli
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Il taglio del nastro del salone del mobile
Il taglio del nastro del salone del mobile   -   Diritti d'autore  Quirinale
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Torna a Milano il Salone del Mobile, dopo uno stop di 18 mesi. Al taglio del nastro era presente anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella per sottolineare l'importanza dell'evento che ha un indotto potenziale di 120 milioni di euro, secondo Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio.

Questa occasione, che raccoglie coraggio di impresa, creatività e cultura, è di straordinario significato in questo momento, per il rilancio e la ripresa del Paese.
Sergio Mattarella
presidente della Repubblica

Curato dall'architetto Stefano Boeri e da un gruppo internazionale di coprogettisti, fino al 10 settembre saranno esposti 1900 progetti, 425 brand. Ma non solo, il programma è arricchito da 40 voci che si alterneranno sul palco, 4 food court, una mostra, una rassegna cinematografica (in collaborazione con il Milano Design Film Festival). Spazio anche ai giovani designer e al digitale. Con la nuova piattaforma sarà possibile visionare i prodotti esposti tramite il QR code per prenotarli per il successivo acquisto.

L'inaugurazione è stata anche un po' pop con l'Inno d'Italia cantato in versione rivisitata da Marco Mengoni.

"La produzione complessiva della filiera legnoarredo è di 39 miliardi di euro, il macrosistema arredamento vale 21 miliardi di euro di cui 11 miliardi destinati all’export, e nel primo semestre è cresciuto del 14,3% sul 2019, con un recupero in particolare sul mercato italiano” dice il presidente di FederlegnoArredo, Claudio Feltrin.

“La forza del Salone del Mobile di Milano è sempre stata la volontà di fare squadra, di sperimentare e anche di rischiare, senza mai, però, perdere di vista l’obiettivo finale: il bene per le nostre aziende e per i nostri espositori. Ho sempre vissuto un Salone che, in ogni edizione, è stato capace di mettersi in discussione, di guardare alle trasformazioni della società, di analizzare sfide e cogliere opportunità. Di cambiare punto di vista. È ciò che abbiamo fatto scegliendo la strada di un supersalone” dice Maria Porro, presidente del Salone del Mobile di Milano. “Abbiamo rotto gli schemi per non restare fermi in una situazione che avrebbe potuto impoverire il sistema e compromettere il primato di Milano”.