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Afghanistan: si torna a scuola e si combatte ancora nel Panjshir

Afghanistan: si torna a scuola e si combatte ancora nel Panjshir
Diritti d'autore Aamir QURESHI / AFP
Diritti d'autore Aamir QURESHI / AFP
Di Euronews
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Si torna a scuola in Afghanistan, ma niente classi miste. I talebani impegnati nei combattimenti contro i resistenti della valle del Panjshir

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La scuola sotto il regime dei talebani è una variabile significativa: un parametro della cosiddetta normalità che per ora si misura con il riavvio delle lezioni, che non si terranno però più in classi miste. Le donne avranno diritto all'istruzione nel nuovo corso dichiaratamente moderato, guidato dalle stesse persone che nel 1996 vietarono loro di andare a scuola o di lavorare.

"Per ora la situazione è buona - dice Aysha Javeed, che fa l'insegnante - Le donne sono rientrate a lavorare qui, non ci sono problemi con le classi. Continueremo a lavorare, c'è sicurezza".

La normalità rivendicata dai talebani passa dunque dai banchi di scuola mentre ancora si combatte nella valle del Panjshir che ha resistito per un decennio contro l'occupazione dell'Unione Sovietica e anche contro il primo governo dei talebani dal 1996-2001.

La resistenza nella valle del Panjshir

Venerdì sera, spari celebrativi sono risuonati in tutta Kabul mentre si diffondeva la voce che la valle era caduta, ma i talebani non hanno fatto alcuna rivendicazione ufficiale.

I combattenti del Fronte di Resistenza Nazionale - composto da milizie anti-talebane e da ex forze di sicurezza afgane - possono fare affidamento su ingenti scorte di armi nella valle, che si trova a circa 80 chilometri a nord di Kabul. Sempre venerdì, Ali Maisam Nazary, portavoce della resistenza del Panjshir, in stretto contatto con il leader Ahmad Massoud, ha detto che i combattimenti erano "pesanti" e che Massoud era "occupato a difendere la valle".

Come si muove l'Occidente

Nel frattempo, l'Occidente adotta un approccio attendista nei confronti dei talebani.

Il segretario di Stato americano Antony Blinken sarà domenica in Qatar, Paese chiave per l'evacuazione afgana nonché cuore della mediazione politica con i talebani.

Blinken si recherà poi in Germania per presiedere una riunione ministeriale virtuale di 20 nazioni sull'Afghanistan, insieme al ministro degli esteri tedesco Heiko Maas.

Il segretario generale dell'Onu Antonio Guterreres è ivece pronto a convocare una riunione sull'Afghanistan a Ginevra, il 13 settembre, per focalizzare l'impegno sull'assistenza umanitaria al Paese.

Le Nazioni Unite hanno già riavviato i voli umanitari in alcuni territori, mentre la compagnia di bandiera Afghan Airlines ha ripreso i collegamenti interni venerdì e gli Emirati Arabi Uniti hanno inviato un aereo con "aiuti medici e alimentari urgenti".

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