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I Taleban a Kabul: Ashraf Ghani ha già abbandonato la sua capitale

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Di Paolo Alberto Valenti  & euronews
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I Taleban a Kabul: Ashraf Ghani ha già abbandonato la sua capitale
Diritti d'autore  Photo: AFP
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Mentre molte cancellerie occidentali vivono lo stupore della riconquista lampo di Kabul da parte dei Taleban il presidente afghano Ashraf Ghani avrebbe già lasciato il Paese. Lo riporta l'autorevole sito della televisione Tolonews. Secondo la stessa fonte, insieme a lui avrebbero lasciato il Paese anche i suoi stretti collaboratori. Domenica il ministro della Difesa ad interim, Bismillah Mohammadi, ha affermato che il presidente ha delegato l'autorità di risolvere la crisi ai diversi leader politici. Mohammadi ha aggiunto che lunedì una delegazione si recherà a Doha per colloqui sulla situazione del Paese.

La fine di un esercito addestrato dagli occidentali

La dissoluzione dell'esercito regolare afghano, tanto faticosamente addestrato dalla Nato, è il frutto di troppi anni di una guerra asimmetrica ed oggi i comandanti taleban ostentano il bel gesto di ordinare ai loro combattenti di evitare violenze a Kabul e consentire un salvacondotto a chiunque decida di andarsene.

I Taleban ad Herat

Dove si sono già insediati al potere, come a Herat, i Taleban concedono l'amnistia ai membri delle forze governative locali, avviando la prevedibile campagna di conversione di tanti afghani, pronti, ad aderire di nuovo al progetto politico dei fondamentalisti. In realtà i cambiamenti di campo o casacca non sono proprio una novità nell'Afghanistan degli ultimi anni di guerra. L'abbando dell'Afghanista intanto è ben di più di una caporetto per tutto la Nato ed avrà delle conseguenze geopolitiche non soltanto asiatiche.

La guerra in Afghanistan nata dalle ceneri dell'intervento sovietico in un paese che rischiava di uscire dall'ortodossia socialista di Mosca sta offrendo uno spettacolo inquietante e pone molti problemi più alle potenze occidentali coinvolte che a quelle asiatiche non a caso un portavoce dell'Ufficio politico talebano, intervistato dalla Agenzia Tass, ha promesso che verrà garantita la sicurezza dell'ambasciata russa e di altre sedi diplomatiche.