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Green pass: Venezia, in coda con cellulare e certificati

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Di ANSA
Solo qualche difficoltà per leggere documenti turisti stranieri
Solo qualche difficoltà per leggere documenti turisti stranieri
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(ANSA) – VENEZIA, 06 AGO – I musei veneziani superano nel
primo giorno la prova green pass. Pochissimi i casi cui c‘è
stata qualche difficoltà per gli addetti agli ingressi nel
leggere correttamente i certificati sanitari di qualche turista
straniero. Allo stesso modo, si contano finora sulle dita di una mano i
visitatori che hanno dovuto rinunciare ad accedere ai luoghi di
cultura in piazza San Marco, perché privi di certificazione
verde. Alcuni, invece, tutti stranieri, si sono allontanati
dopo aver letto le condizioni per accedere, altri hanno chiesto
informazioni al personale all’ingresso, sbuffando e girando i
tacchi. Delle circa 500 persone che alle 9.30 erano in coda per
visitare il museo della Basilica, un terzo si è premurato di
stampare il pass in formato cartaceo “per paura che lo
smartphone smetta di funzionare” o “la batteria si esaurisca
prima di arrivare alla soglia dei controlli”. C‘è anche chi si è
munito di cartellina per conservare il certificato, per paura
che “il QR code si rovini e sia illeggibile”. Lo stesso vale
per i turisti in coda a Palazzo Ducale, dove il personale del
museo, per scongiurare rallentamenti all’ingresso, è stato
suddiviso tra chi si occupa di scansionare il green pass,
verificare i documenti e misurare la temperatura. (ANSA).

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