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Il progetto Innovamare per salvare l'Adriatico da Venezia alla Puglia

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Di euronews
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Robot natante
Robot natante   -   Diritti d'autore  per la ricognizione marina
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La cooperazione transfrontaliera Italia-Croazia InnovaMare, alla Fiera del Levante di Bari, ha riattivato in questi giorni il secondo workshop formativo "Living Lab", applicato alla robotica per la cura dei mari e degli ecosistemi. Sulla spinta delle istituzioni europee vengono incentivate quelle soluzione di monitoraggio applicabili dai robot "salva mare" come la piattaforma SWAMP (Shallow Water Autonomous Multipurpose Platform), che è al centro di una campagna sperimentale programmata da agosto e settembre nell'area lagunare di Venezia e le zone costiere Croate. Anche la Puglia avrà dei vantaggi da queste innovazioni.

L'ecologia al servizio del progresso

L'incontro ha puntato a migliorare le connessioni tra le imprese, il settore pubblico, i centri di ricerca e sviluppo e gli enti accademici coinvolti nel progetto che ha a cuore lo stato dell’inquinamento dell’Adriatico e la messa in campo di soluzioni innovative per monitorarlo.

La lotta alle plastiche e alle alghe generate dall'inquinamento

L'obiettivo è liberare acque e fondali da plastiche e rifiuti e quindi migliorare lo stato della fauna marina nell'Adriatico che negli ultimi 35 anni ha perso il 75% delle specie di pesci presenti. Secondo il rapporto di Legambiente diffuso a maggio 2021, l’Italia è tra i Paesi UE con la maggiore biodiversità. Il 16% della sua superficie (incluso quella marittima) è tuttavia interessato da ecosistemi considerati ad elevato rischio. Lo sfruttamento ittico intensivo di quasi l’80% delle specie presenti in Adriatico e l’alto livello d’inquinamento mettono a serio rischio la sostenibilità di questo mare che ospita quasi la metà delle specie presenti in Mediterraneo.

La ricerca sotto il segno dell'Europa

Con una dotazione di oltre 5,5 milioni di euro di finanziamenti UE per una durata di 30 mesi il progetto Innovamare, parte del Programma Interreg Italia-Croazia, mira a costruire attraverso la collaborazione transfrontaliera un ecosistema di innovazione condivisa e applicata ai settori della robotica sottomarina e della sensoristica che favorirà la crescita blu. InnovaMare, lanciato l’anno scorso, è gestito da un consorzio di 14 partner tra università, istituzioni marittime, centri di ricerca, PMI, autorità locali e regionali. Il progetto InnovaMare come parte di Interreg Italia-Croazia è finanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale.

Per saperne di più

SWAMP: (Venezia Spalato) è un catamarano robotizzato leggero e riconfigurabile. Per InnovaMare è stato progettato in modo da favorirne la navigazione in aree remote e acque basse. Lo scafo contiene un sistema di propulsione a pompa-jet protetto da materiali innovativi che ricoprono anche i sensori e i componenti elettronici. L’hardware e il software modulare del robot rende possibile un sistema di guida, navigazione e controllo distribuito multi-agente. I kit strumentali di cui è munito permettono di monitorare e rilevare i rifiuti marini.

METODOLOGIA LIVING LAB (LL): è un nuovo metodo per trasferire conoscenze e gestire processi che facilitano l’innovazione. Prevede il coinvolgimento attivo, costante e in condizioni reali degli utenti finali (cittadini, associazioni, imprese e istituzioni) che effettivamente useranno il prodotto che si vuole testare. L’interazione tra ricercatori e utenti permette un continuo miglioramento della tecnologia in vista di una sua applicazione su larga scala.