ULTIM'ORA
This content is not available in your region

Elezioni-bis, "Bulgaria Democratica" ago della bilancia, Ivanov: "Puntiamo a giovani e delusi"

Di Damian Vodenitcharov - Edizione italiana: Cristiano Tassinari
euronews_icons_loading
Hristo Ivanov, intervistato a Sofia.
Hristo Ivanov, intervistato a Sofia.   -   Diritti d'autore  Euronews
Dimensioni di testo Aa Aa

L'11 luglio si torna a votare in Bulgaria. dopo le "inutili" elezioni del 4 aprile e tre mandati esplorativi che non hanno portato a niente.

Il presidente Rumen Radev ha deciso: di nuovo alle urne!

Un concerto di gruppi pop-rock bulgari in uno dei grandi parchi di Sofia ha aperto la campagna elettorale di "Bulgaria Democratica", una coalizione di partiti liberali pro-riforma.
Come la maggior parte dei partiti di centro-destra, punta su un programma di riforme anti-corruzione.

Borissov, Trifonov o Ivanov?

Con l'11% dei voti ottenuti ad aprile, "Bulgaria Democratica" prova ora ad avvicinarsi al Gerb (Cittadini per lo Sviluppo Europeo della Bulgaria), il partito dell'ex premier Boyko Borissov (31% ad aprile) e al movimento populista "C'è un popolo come questo" (21%) del cantante e showman Slavi Trifonov.

Web
Slavi Trifonov..Web

Composto da 240 deputati, l'ultimo Parlamento bulgaro, durato poco più di un mese e già sciolto, era cosi formato: 75 seggi al Gerb di Boyko Borisov, 51 a “C’è un popolo come questo” (ITN) di Slavi Trifonov, 51 ai Socialisti (BSP) di Kornelija Ninova, 43 al “Movimento dei diritti e delle libertà” (DPS), 30 alla coalizione “Bulgaria Democratica” (DB) di Hristo Ivanov, e 27 alla lista civica “Rialzati, Bulgaria!” di Maya Manolova.

I tre tentativi di dare vita a una coalizione di governo, affidati dal presidente Radev prima al partito di Borisov, poi al movimento di Trifonov e infine ai socialisti, sono falliti uno dopo l’altro.

"Vogliamo attirare i giovani e i delusi"

Il numero 1 di "Bulgaria Democratica" è Hristo Ivanov, 49 anni:
"È difficile prevedere i risultati delle elezioni. Faremo tutto il possibile per attirare i giovani che non hanno mai votato e quel 20% di elettori delusi che dicono di voler cambiare il loro voto. E questo è già un notevole elemento di cambiamento nelle prossime elezioni".

Euronews
Hristo Ivanov al parco di Sofia insieme ad altri esponenti di "Bulgaria Democratica".Euronews

Il leader del partito, Hristo Ivanov, è stato ministro della Giustizia nel governo di Boyko Borissov tra il 2014 e il 2015. Si è dimesso dopo il fallimento della sua riforma della giustizia.

L'episodio della barca

Ivanov è un personaggio interessante: l'anno scorso ha cercato di arrivare con una piccola imbarcazione sulla spiagga privata della villa di uno dei politici più potenti della Bulgaria, Ahmed Dogan, prima di essere cacciato dalle guardie del corpo.

Euronews
Estate 2020: il blitz di Ivanon nella villa di Ahmed Dogan.Euronews

L'episodio è di uno di quelli che ha scatenato le proteste anti-governative e anti-Borissov che sono continuate per tutta l'estate del 2020.

E nonostante il nome di un noto malavitoso bulgaro sia stato menzionato in un'intercettazione telefonica tra lui e un altro politico, Ivanov sostiene di essere assolutamente onesto.

Ivanov: "Sono onesto!"

"Si vedono forse le manette ai miei polsi? Ho avuto discussioni piuttosto accese con alcune delle persone più potenti della Bulgaria. Crede che se avessi fatto qualcosa di illegale, il Procuratore generale non sarebbe venuto a cercarmi?", domanda Ivanov, provocatoriamente.

L'obiettivo realistico di "Bulgaria Democratica" è di essere non il quinto partito (come ad aprile), bensi il terzo partito alle prossime elezioni e di diventare cosi l'ago della bilancia del futuro governo.

"Secondo gli esperti, vinceranno i soliti partiti"

Euronews
Il corrispondente da Sofia.Euronews

Spiega il corrispondente da Sofia di Euronews, Damian Vodenitcharov:
"Se si crede agli esperti, comunque, i partiti che vinceranno le elezioni in Bulgaria non saranno molto diversi neppure questa volta.
Il che significa che il prossimo Parlamento sarà ancora frammentato, con una forte linea di demarcazione tra i vecchi partiti e quelli nuovi, anti-establishment. Il che renderà sempre più difficile formare un governo forte".