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Spagna, la grazia ai separatisti in carcere? "Che ci restino", dicono in migliaia

Di Stefania De Michele
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Protesta a Madrid
Protesta a Madrid   -   Diritti d'autore  GABRIEL BOUYS/AFP or licensors
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Un'aggressione alla Costituzione spagnola che non può essere perdonata. L'ipotesi di concedere la grazia ai leader catalani separatisti incarcerati non piace in particolare alle forze di centro e destra, che hanno sfilato a Madrid insieme a migliaia di manifestanti. Per l'unità della nazione, dicono le persone scese in piazza. La mossa potrebbe rappresentare un azzardo politico per il premier socialista Pedro Sánchez.

Santiago Abascal, leader del partito nazionalista Vox, diventato la terza forza politica al Congresso spagnolo, chiude all'idea della scarcerazione: "Gli indulti sono, prima di tutto, un tradimento nei confronti di tutti i catalani che hanno subito il colpo di stato del 2017 e che sono stati abbandonati alla mercé del separatismo - dice Abascal - È anche un atto di tradimento verso tutto il popolo spagnolo che rispetta il diritto e la Costituzione".

Nel tweet: "Massiccia mobilitazione del popolo spagnolo a Colón contro gli indulti del governo ai golpisti separatisti. Non permetteremo a Sánchez di vendere l'unità e la concordia nazionali per guadagnare tempo al potere".

Nell'ottobre 2017 i separatisti hanno promosso un referendum, vietato dalla legge, e poi dichiarato l'indipendenza della Catalogna sulla base dei risultati.

Secondo un sondaggio per il quotidiano El Mundo, più del 60% degli spagnoli si oppone alla grazia. Al contrario il possibile provvidimento è auspicato da circa il 70% dei catalani.

I contrari dicono che i separatisti non hanno mostrato alcun pentimento in relazione a quella che viene vissuta come una sommossa. In più, sempre secondo i detrattori del provvedimento, la grazia verrebbe concessa da Sánchez, in cambio di maggiore sostegno in parlamento.