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Svizzera spaccata in due sull'uso dei pesticidi sintetici

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Svizzera spaccata in due sull'uso dei pesticidi sintetici
Diritti d'autore  Dave Martin/AP2009
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Ci si chiede se la Svizzera vieterà l’uso dei pesticidi sintetici. Il referendum indetto per domenica 13 giugno potrebbe decretare la fine o meno del loro utilizzo. Ma il paese è diviso in due, tra città e la campagna.

Il 65% dei sì al divieto dell’uso dei pesticidi arriva dalle aree urbane, percentuale che scende al 41% nelle zone rurali. Secondo i ricercatori queste sostanze sono una delle principali ragioni del declino della biodiversità, che è in pericolo a livello globale ma anche nazionale. “I pesticidi sintetici sono anche una minaccia per la salute umana e causa di innumerevoli malattie, fa notare Edward Mitchell, Biologo e Professore presso l’Università di Neuchâtel. Anche una minima quantità può danneggiare il corretto funzionamento del nostro corpo. Non possiamo più accettare un'esposizione prolungata a questo veleno.”

L’eventuale stop non riguarderà però solo l’agricoltura svizzera e i prodotti coltivati nei suoi campi ma anche la cura di aree verdi pubbliche e la protezione di infrastrutture quali i binari ferroviari.

Sul fronte del no in prima battuta troviamo invece il Governo e il Parlamento, i quali sostengono che già ora i pesticidi possono essere utilizzati dopo essere passati al vaglio di severi e numerosi test. Secondo la politica l’eventuale vittoria dei sì porterebbe a difficoltà di approvvigionamento di derrate alimentari” e a un rialzo dei prezzi al consumo. Una condizione che andrebbe a colpire le fasce più deboli.