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Analisi del Dna: Il corpo ritrovato sulla costa norvegese è proprio del piccolo Artin

Di Chantal Da Silva  & Edizione italiana: Cristiano Tassinari
Il cappottino del bambino.
Il cappottino del bambino.   -   Diritti d'autore  AP Photo
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La polizia norvegese ha identificato il corpo del bambino rinvenuto sulla costa della Norvegia all'inizio di quest'anno.
Si tratta di un bambino di 15 mesi, morto mentre cercava di attraversare la Manica con la sua famiglia.

ll piccolo si chiamava Artin Irannezhad.
Si pensa che abbia perso la vita insieme ad altri quattro membri della famiglia, mamma, papà e due fratelli, nel momento in cui l'imbarcazione di fortuna su cui stavano viaggiando è affondata.

I parenti della famiglia curdo-iraniana, che aveva tentato di raggiungere il Regno Unito dalla Francia, stavano, da mesi, cercando risposte su cosa fosse successo al piccolo Artin, il cui corpo non era ancora stato riconosciuto ufficialmente.

Ora, parecchi mesi dopo, la polizia norvegese ha confermato i peggiori timori, ufficializzando la morte del bambino, dopo aver identificato il corpo che è stato trovato dagli agenti proprio il giorno di Capodanno sulla costa sud-occidentale norvegese, vicino a Karmøy.

Il viaggio della speranza

Secondo la ricostruzione, il viaggio della speranza della famiglia di Artin era iniziato il 7 agosto dalla loro casa di Sardasht, nell'Iran Occidentale.
Poi, la famiglia arrivò in Turchia, dove li aspettavano "trafficanti" pronti per trasportarli in Italia. Da qui, la famiglia di Artin giunse nel nord della Francia. E il 27 ottobre partirono da Loon Plage alla volta delle coste inglesi, ma la loro imbarcazione si inabissò tragicamente nel Canale della Manica.

La "ricostruzione" del Dna

La polizia norvegese ha fatto sapere che sono stati in grado di identificare il bambino solo dopo aver ottenuto un campione di Dna e costruito "un profilo genetico completo".

"Almeno adesso sappiamo che si tratta di Artin Irannezhad", ha dichiarato un funzionario della polizia.

Ciò che resta della sua martoriata famiglia è stata informata dell'identificazione del bambino.

"Eravamo consapevoli fin dall'inizio che il bambino scomparso aveva un parente in Norvegia, ma era importante determinare se la persona in questione avesse una parentela abbastanza stretta da poter fornire una base per la corrispondenza del Dna", ha spiegato la portavoce della polizia di Oslo, Camilla Tjelle Waage.
"Quando questo è stato accertato, abbiamo chiesto al parenti di far analizzare il Dna alla polizia", ha spiegato.

"Questa è una storia tragica, ma almeno è stato positivo, e forse consolatorio, aver potuto dare una risposta ai parenti ancora in vita di Artin", ha concluso la portavoce della polizia norvegese.

Ora i resti del piccolo e sfortunato Artin torneranno in Iran per avere una degna sepoltura.