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In Norvegia si cercano ancora i dispersi della frana di Ask

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effetti di una valanga
effetti di una valanga   -   Diritti d'autore  Matt Boron/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved
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Mancano all'appello almeno sette persone a Ask, in Norvegia, sobborgo di Gjerdrum, dove una valanga alcuni giorni fa si è portata via case e vita. Nella serata di sabato i soccorritori hanno recuperato un terzo corpo.

La protezione civile continuerà nelle prossime ore le ricerche per ritrovare i corpi mancanti, tra gli altri anche quello di un ragazzino di 13 anni.

Olav Gjerdingen è un elettricista, abita qui ancora non riesce a rendersi conto del dramma che ha investito la sua comunità.

"Non sappiamo quando potremo rientrare alle nostre case, per il momento tutto resta incerto, il nostro pensiero va a coloro che hanno perso tutto. Noi non possiamo rientrare a casa per un certo periodo di tempo. Nessuno sa se un giorno potremo".

Martedì scorso nel corso della notte un'intera collina è scivolata a valle a Ask, 25 chilometri a nord-est della capitale Oslo e ha investito un intero rione.

Sul posto si è recata la premier svedese Erna Solberg che ha descritto la frana come "una delle più grandi" che il Paese abbia mai visto. Solberg si è detta preoccupata per i dispersi e per una "situazione ancora instabile".

Le foto del luogo del disastro mostrano un grande cratere con numerosi edifici distrutti, spazzati via dalla colata di fango. Altri edifici appaiono sospesi sull'orlo del cratere. Circa un migliaio di persone sono state evacuate dalla zona, stando alla polizia. . I primi soccorsi sono arrivati sul luogo del disastro verso le 4 del mattino di mercoledì.

Le persone sono state soccorse con l'elicottero, alcune sono state portate via in ambulanza, ha raccontato il sindaco Anders Østensen. Gjerdrum ha 6.800 abitanti. Nel quartiere di Ask, dove si è verificata la frana, vivono circa 5000 persone.