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Mondiali di Judo: tanto giappone nella prima giornata

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Di Euronews
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Tutta giapponese la finale femminile -48kg
Tutta giapponese la finale femminile -48kg   -   Diritti d'autore  Federazione Internazionale di Judo

Senza sorprese al via sotto il segno del Giappone, i mondiali di judo in Ungheria. A Budapest, la bandiera del sol levante ha sventolato su due dei tre gradini del podio della competizione femminile, mentre fra gli uomini a brillare sono stati soprattutto i judoka dell'est.

Prime medaglie a Budapest. Colpo d'occhio sul podio della prima giornata dei Mondiali d'Ungheria

Per questi ultimi, in palio in questa prima giornata, le medaglie per la categoria -60 kg. Già bronzo ad aprile agli europei di Lisbona e lo scorso anno argento a quelli di Praga, a confermare il suo dominio è stato l'atleta russo Yago Abuladze. Per lui una prima mondiale, sotto i colori però della federazione russa di judo, a causa dell'esclusione per due anni della squadra russa dalle competizioni internazionali, decretata per doping dal Tribunale Arbitrale dello Sport. A inclinarsi al russo, classe millenovecentonovantasette, il kazako Gusman Kyryzbaev. A febbraio terzo a Tel Aviv, l'atleta ventisettenne parte bene e mette sotto pressione l'avversario. Con un wata-ari prima e un o-soto-oshi poi, Abuladze rovescia però la situazione, soffiando a Kyryzbaev l'oro che gli manca ormai dal Grande Slam di Abu Dhabi del 2019.

Su Twitter la gioia dell'atleta russo Yago Abuladze

A completare il podio, sul gradino più basso, l'azero Karamat Huseynov e lo spagnolo Francisco Garrigos. Bronzo anche a Lisbona, Huseynov ha avuto la meglio sul kazako Magzhan Shamshadin, mentre lo spagnolo, campione europeo in carica, si è imposto sul francese Walide Khyar, che ha scontato anche una penalizzazione.

La finale tutta giapponese tra Natsumi Tsunoda e Wakana Koga

Tutta giapponese, poi, la finale femminile nella categoria -48kg . Sempre qui a Budapest argento nel duemiladiciassette, Natsumi Tsunoda riesce questa volta a salire sul gradino più alto del podio. Penalizzata per ben due volte durante l'incontro, la judoka tre anni fa vincitrice dei Giochi asiatici ha la meglio sulla connazionale Wakana Koga, campionessa del mondo juniores nel 2019. Fra le due un incontro sul filo del rasoio, segnato da tensione e numerosi rovesciamenti di fronte, poi risolto sul finale soltanto dalla prova video. Completano poi il podio, sul gradino più basso, la spagnola Julia Figueroa e la mongola Urantsetseg Munkhbat. Campionessa del mondo nel duemilatredici, quest'ultima ha avuto la meglio sulla kosovara Distria Krasniqi, ad aprile incoronata regina d'Europa. Nell'altra finalina, la spagnola si impone sulla venticinquenne argentina Keisy Perafan, per ottenere un bronzo che le mancava dai giochi europei di Minsk di due anni fa.