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Ákos Hadházy, deputato ungherese condannato ai lavori socialmente utili

Ákos Hadházy in una foto d'archivio
Ákos Hadházy in una foto d'archivio Diritti d'autore Marton Monus/AP
Diritti d'autore Marton Monus/AP
Di Gabor Kovacs
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Il parlamentare dell'opposizione, che aveva organizzato delle proteste contro il governo lo scorso anno, fa il giardiniere in una scuola

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Per il quinto lunedì consecutivo, il deputato indipendente Ákos Hadházy lavora nel giardino di una scuola professionale a Szekszárd, in Ungheria. Su sua richiesta, la multa di 100.000 fiorini (circa 300 euro) inflittagli è stata commutata in ore di lavori socialmente utili.

"A dire la verità speravo di poter andare negli ospedali e dare una mano", dice ai nostri microfoni. "Ci sarebbe stato bisogno di me durante la pandemia, e la dice lunga il fatto che il governo non abbia nemmeno pensato di lasciarmi aiutare in modo significativo".

L'anno scorso Hadházy, insieme ad altri, ha organizzato una serie di proteste con il clacson contro la cattiva gestione della pandemia da parte del governo ungherese e il modo in cui si è preso altri poteri, limitando una serie di diritti fondamentali, compresa la libertà di riunirsi. La polizia aveva imposto pesanti multe ai partecipanti, ma il tribunale ha deciso di ridurle.

"Ho scelto di lavorare qui per 38 giorni per evidenziare tre cose", spiega il parlamentare. "La prima è che il premier ungherese ha molta paura delle proteste. La seconda è che una sola persona non può ottenere risultati, ma molte persone, sì. E la terza è che siamo già sulla strada che dalla democrazia va verso la dittatura, dove le leggi corrotte devono essere infrante".

Mentre l'opposizione ungherese si prepara alle prime elezioni in dieci anni, grazie alle quali potrebbe finire al governo, il dibattito verte sulle leggi promosse da Viktor Orbán, che considerano illegittime.

L'opposizione al governo Orbán ha dovuto pagare pesanti multe per anni, e Ákos Hadházy crede che facendo lavori socialmente utili, si evidenzia l'illegittimità del sistema. Ma la domanda è: chi vince quando un deputato dell'opposizione e veterinario passa le sue giornate a fare il giardiniere?

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