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Mottarone, "una scelta deliberata" dietro lo schianto della cabina della funivia

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La cabina della funivia del Mottarone
La cabina della funivia del Mottarone   -   Diritti d'autore  MIGUEL MEDINA/AFP or licensors
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A tre giorni dal crollo della cabina della funivia del Mottarone in cui sono morte 14 persone è arrivata la svolta nelle indagini. Sono attesi nuovi iscritti nel registro degli indagati, che si aggiungerebbero ai tre fermi: Luigi Nerini, proprietario della Ferrovie del Mottarone, il direttore dell'esercizio Enrico Perocchio e il capo servizio Gabriele Tadini.
L'analisi dei reperti ha permesso di accertare che "la cabina precipitata presentava il sistema di emergenza dei freni manomesso".

Roberto Cicognani, Comandante dei Carabinieri di Verbania, spiega che "i malfunzionamenti del sistema frenante iniziano a verificarsi da fine aprile. Le ditte che fanno manutenzione sono state chiamate regolarmente, la manutenzione è stata fatta, senza però risolvere i problemi".

Per non fermare l'impianto è stato quindi disabilitato il sistema frenante. La seconda morsa, che bloccava il funzionamento dei freni, è stata rinvenuta nei boschi vicino all’incidente.

"Un gesto materialmente consapevole, per evitare disservizi e blocchi della funivia, che da quando aveva ripreso servizio, presentava anomalie. È stata un'omissione consapevole": il procuratore Bossi definisce così la decisione di inserire il forchettone nel freno di emergenza della funivia. L'obiettivo era quello di ovviare ai problemi dell'impianto, che continuava a fermarsi: dunque, una "scelta deliberata" delle tre persone per cui nella notte è stato disposto il fermo.

Intanto, all'aeroporto di Milano Malpensa una piccola cerimonia ha reso omaggio ai 5 cittadini israeliani rimasti uccisi nello schianto della cabina: una famiglia spezzata. L'unico sopravvissuto alla caduta è il piccolo Eitan di 5 anni. Dall'ospedale di Torino, dove è in cura, i medici dicono che ha ripreso conoscenza e che è stato estubato.
Al momento è accompagnato dalla zia, la sorella del padre deceduto e, anche se la prognosi è ancora riservata, i medici sono cautamente ottimisti.