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Tragedia di Stresa, buone speranze per il piccolo Eitan

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Il luogo della tragedia
Il luogo della tragedia   -   Diritti d'autore  AP/AP
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I luoghi del dramma a Stresa sono sotto sigillo, la funivia così come il teatro ultimo della tragedia di domenica. La comunità resta sotto choc.

I periti nominati dalla procura della Repubblica daranno le risposte alle mille domande, oggi la sola certezza che abbiamo la sintetizza il colonnello Giorgio Santacroce. (La dichiarazione del carabiniere nel video qui sopra).

Partiranno domani dall'aeroporto di Malpensa, con un volo di Stato, le salme delle 5 vittime di origine israeliana decedute nella tragedia di domenica e intanto l'ambasciatore israeliano si è recato al Santa Margherita per visitare il piccolo Eitian.

Il forte Eitan

A salvare Eitan, l'ultimo disperato abbraccio del papà, in quella cabinovia diventata una trappola mortale per 14 persone.

La prognosi resta riservata e per ora non viene sciolta, ma da questa mattina è iniziato il processo di risveglio di Eitan bambino di 5 anni, unico sopravvissuto nella strage della funivia del Mottarone, ricoverato all'ospedale infantile Regina Margherita. Il bimbo è stabile è ha passato una notte tranquilla, c'è ottimismo tra i medici. Per questo - spiega li direttore generale della Città della Salute Giovanni La Valle, "l'equipe del dottor Ivani ha iniziato l'inter per il risveglio che consiste nel ridurre i dosaggi dei farmaci che lo stanno tenendo in coma farmacologico. Nelle prossime ci sarà una riduzione sempre più graduale.

Le indagini

La Procura di Verbania, che indaga sull'incidente della funivia del Mottarone, dovrà acquisire "presso tutti gli enti che possono avere un coinvolgimento", tra cui l'Ufficio speciale trasporti a impianti fissi Ustif, i documenti relativi all'impianto. Lo ha spiegato il procuratore della Repubblica, Olimpia Bossi, aggiungendo di aver già raccolto i documenti presso la Ferrovia Mottarone spa, la società che gestisce l'impianto, i cui uffici sono ora sotto sequestro come l'intera funivia.

"L'analisi delle carte servirà per chiarire il quadro e individuare eventuali soggetti rispetto ai quali ipotizzare un eventuale profilo di responsabilità - ha aggiunto - per poi svolgere una congrua attività istruttoria".

Riguardo alle iscrizioni nel registro degli indagati, il procuratore, rispondendo ai giornalisti che hanno chiesto se aveva già ipotizzato quante fossero all'incirca, ha risposto: "è inopportuno fare i numeri.

Dipenderà dal risultato delle acquisizioni documentali" che verranno fatte nei prossimi giorni, quando "spero di avere un quadro più chiaro".

Il magistrato ha spiegato che la mole di documenti che si andrà ad acquisire e che si aggiunge a quelli già sequestrata, dovrà essere valutata, per poi individuare "i soggetti rispetto ai quali ipotizzare un profilo di responsabilità".

Prima di ciò va ancora sciolto il nodo della proprietà dell'impianto e stabilire se sia di Regione Piemonte o comune di Stresa o se sia di entrambe.

Intanto inquirenti e investigatori stanno vagliando se convocare già alcune persone, soprattutto gli addetti all'impianto, come persone informate sui fatti. La loro testimonianza potrebbe essere utile in vista della consulenza tecnica affidata agli ingegneri del Politecnico di Torino.

"Vorrei che facciano un primo sopralluogo a breve" per una prima analisi di quel che rimane della cabina che, ha aggiunto "non è facile rimuovere con i mezzi normali. Spero che i vigili del fuoco trovino una soluzione".