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>ANSA-IL-PUNTO/COVID: Sardegna quasi bianca, ma nodo vaccini

Numerosi rifiuti Astrazeneca e sanzioni a medici non aderiscono
Numerosi rifiuti Astrazeneca e sanzioni a medici non aderiscono
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(ANSA) – CAGLIARI, 25 MAG – La Sardegna conferma il trend da
zona bianca, con 28 nuovi casi a fronte di 7.486 tamponi, con un
tasso di positività dello 0,37%. e un solo nuovo decesso. Ma la
curva epidemiologica in discesa è data anche dalle vaccinazioni
che nell’Isola arrivano a quota 799.829, con oltre un terzo
della popolazione residente già vaccinata almeno con la prima
dose. E se anche i ricoveri scendono sotto i 200, restano due i
problemi da risolvere per arrivare all’immunità di gregge in
tempi rapidi e secondo il programma stabilito dal Commissario
per l’emergenza.
Il primo riguarda i tanti rifiuti da parte degli over 60 per il
siero Astrazeneca. Per questo motivo il Commissario
Straordinario Ares-Ats Massimo Temussi sta valutando se
riproporre altri Open Day nei weekend (una tre giorni da venerdì
a domenica è già prevista in sede locale a Porto Torres) o
eventuali Astrazeneca Day, “anche se giornate dedicate ad una
solo vaccino ci sembrano meno probabili”. L’altra questione
riguarda i medici di base che non aderiscono alla campagna
vaccinale anti Covid-19. Per questi già dagli inizi della
settimana prossima potrebbero scattare sanzioni spiega una
direttiva, firmata dal direttore generale dell’assessorato della
Sanità, Marcello Tidore. Nel documento, che fa riferimento
specifico alle vaccinazioni per le persone allettate (circa
1.500 in tutta l’Isola), si invita l’Ats “a contestare gli
inadempimenti”, deferendo le violazioni più gravi al collegio
arbitrale regionale. Secondo i dati in possesso di Ats, infatti,
non è raro che malati cronici o anziani costretti a letto
abbiano contattato direttamente l’ufficio del Commissario per
chiedere supporto per la vaccinazione, a causa della mancata
adesione alla campagna da parte del proprio medico di base.
L’assessorato si era anche rivolto al ministero per ottenere un
parere e il chiarimento è arrivato a stretto giro: “l’adesione
alla campagna vaccinale nazionale anti-COVID-19 costituisce per
i medici di medicina generale un obbligo convenzionale, la cui
violazione comporta l’assoggettamento a rilievi di
responsabilità individuale, secondo quanto previsto dal medesimo
Accordo collettivo nazionale”, hanno risposto da Roma. (ANSA).

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