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Circeo: ritrovati reperti fossili di uomini di Neanderthal

Di Debora Gandini
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Circeo: ritrovati reperti fossili di uomini di Neanderthal
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Una scoperta davvero sensazionale nella Grotta Guattari di San Felice Circeo, in provincia di Latina. Una ricerca tutta italiana ha portato alla luce alcuni reperti fossili "attribuibili a 9 individui di uomo di Neanderthal". Gli scavi ancora in corso, erano iniziati lo scorso autunno nell'ambito di un’operazione di messa in sicurezza della grotta. Ed è proprio durante queste indagini che sono stati rinvenuti diversi resti umani, che risalgono ad epoche diverse. Per gli studiosi è qualcosa di unico. Come ha annunciato anche il Ministro dei Beni Culturali Cultura, Dario Franceschini: "Un ritrovamento eccezionale che arricchisce le ricerche sul tema".

Le prime scoperte nel 1939

insieme a frammenti umani sono emersi anche resti animali tra cui iene, rinoceronti, elefanti, cervi giganti e orsi delle caverne. Il più antico reperto risale a circa 100mila anni fa. La grotta Guattari prende il nome dal suo scopritore, proprietario del terreno dove è posto il sito e dove nel febbraio del 1939 fu rinvenuto un primo cranio. Già all'epoca, grazie agli studi del paleontologo Alberto Carlo Blanc, era emerso che questo posto aveva una rilevanza storica, e fu classificato come uno dei più importanti del paleolitico medio europeo.

I nuovi ritrovamenti

La nuova indagine ha interessato la zona detta "del laghetto", perché da ottobre ad aprile viene allagata dalla falda sottostante. Proprio qui sono stati rinvenuti resti umani, tra cui una calotta cranica, un frammento di occipitale, frammenti di cranio, frammenti di mandibola, due denti, e altri frammenti in corso di identificazione.

Tra i nuovi individui ricostruiti dagli archeologi, 9 in tutto che si aggiungono ai 2 già ricostruiti nel 1939, c'è una sola femmina. Insieme a frammenti umani sono emersi anche resti animali tra cui iene, rinoceronti, elefanti, cervi giganti e orsi delle caverne. Il più antico reperto risale a circa 100mila anni fa. L'obiettivo degli studiosi ora è ricostruire in maniera fedele il quadro della pianura Pontina tra i 125mila e i 50mila anni fa, quando gli uomini di Neanderthal frequentavano il territorio laziale.