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Bimba 18 mesi morta: più gravi accuse per ex compagno mamma

Contestato omicidio volontario con aggravante violenza sessuale
Contestato omicidio volontario con aggravante violenza sessuale
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(ANSA) – MILANO, 07 MAG – Si aggravano le accuse per Gabriel
Robert Marincat, in carcere da gennaio per la morte di Sharon,
la figlia di 18 mesi della sua ora ex compagna. Inizialmente
l’uomo era stato accusato di morte in conseguenza di
maltrattamenti in famiglia, ora però, all’esito dell’autopsia,
il pm di Como Antonia Pavan gli contesta l’omicidio volontario
aggravato dalla violenza sessuale ai danni di una bambina. Era l’11 gennaio quando nella casa di Cabiate, nel
Comasco,si trovavano in casa solo Gabriel e la piccola. Lui ha
raccontato che lei giocando ha tirato il cavo di una stufetta
elettrica che si trovava su una scarpiera e se l‘è tirata in
testa. Ha iniziato a piangere ma poi si è calmata ed
addormentata. Solo dopo si era accorto che la bimba stava male e
ore dopo, alle 19 circa, aveva chiamato i soccorsi, che
l’avevano trasportata in elicottero all’ospedale Papa Giovanni
XXIII di Bergamo, invano. Secondo il medico legale, però, le ferite alla testa, che
sono state fatali, erano incompatibili con questa versione.
Pergli inquirenti, la morte è arrivata dopo una giornata di
violenze brutali. Da qui il cambio dell’accusa. Ed ora, a
quattro mesi dalla morte si potranno svolgere i funerali di
Sharon. (ANSA).

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