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Regeni: anche a Lecce una panchina gialla per ricordarlo

Con una targa,'scomparso, torturato e ucciso nel 2016 in Egitto'
Con una targa,'scomparso, torturato e ucciso nel 2016 in Egitto'
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(ANSA) – BARI, 29 APR – Da oggi anche Lecce ha una panchina
gialla dedicata a Giulio Regeni, “giovane ricercatore
universitario – si legge su una targa commemorativa – scomparso,
torturato e ucciso nel 2016 a Il Cairo, in Egitto, e al suo
sguardo aperto sul mondo”. La breve cerimonia di inaugurazione
si è tenuta in mattinata su Viale dell’Università, all’altezza
di Palazzo Codacci-Pisanelli, storica sede dell’ateneo salentino
all’ingresso del quale sin dal 2016 è affisso il manifesto della
campagna che chiede verità e giustizia per Regeni. Non è casuale – si evidenzia in una nota – la data scelta da
Amnesty International Lecce, Conversazioni sul futuro,
Diffondiamo Idee di Valore e Lecce Città Pubblica, che, in
collaborazione con il Comune di Lecce, hanno deciso di donare al
capoluogo salentino questa panchina. “Proprio oggi – prosegue la
nota – con l’udienza preliminare davanti al gup Pier Luigi
Balestrieri, si è aperto a Roma l’atteso processo a carico dei
quattro agenti della National Security egiziana accusati del
sequestro, delle torture e dell’omicidio di Giulio Regeni”. La
cerimonia, inoltre, arriva all’indomani del conferimento da
parte del Consiglio comunale di Lecce della cittadinanza
onoraria a Patrick Zaki, lo studente egiziano dell’Università di
Bologna, recluso da un anno nel suo Paese per il suo lavoro in
favore dei diritti umani. (ANSA).

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