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Colombia, Duque ritira la riforma fiscale dopo giorni di rivolta popolare

Di euronews Agenzie:  ansa
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Le proteste di piazza sono continuate in diverse città della Colombia, dove i manifestanti sono scesi in strada per il sesto giorno consecutivo nonostante la decisione del governo del presidente Ivan Duque di ritirare la controversa riforma fiscale che ha scatenato lo sciopero nazionale con le manifestazioni dei giorni scorsi, durante le quali sono morte almeno 17 persone (tuttavia secondo la ong colombiana Temblores, le vittime della "violenza omicida della polizia" sarebbero 26).

Oltre a ritirare il testo di legge, Duque ha anche accolto le dimissioni del ministro delle Finanze, Alberto Carrasquilla, sostituito con José Manuel Restrepo, dal 2018 ministro del Commercio.

Il direttore della Polizia nazionale colombiana, generale Jorge Luis Vargas, ha indicato che in seguito a denunce pubbliche di violenza da parte delle forze dell'ordine, sono state aperte 26 indagini disciplinari per condotte quali lesioni personali e abuso di autorità.

Inoltre, un nuovo massacro si registra nella Valle del Cauca, dove un gruppo di uomini armati ha attaccato gli avventori di un bar nella città di Restrepo uccidendone sei e ferendone diversi altri. L'ong Indepaz sottolinea che si tratta del trentacinquesimo massacro avvenuto in Colombia dall'inizio dell'anno e che segue di sole 24 ore un altro episodio analogo a Cali, capoluogo dello stesso dipartimento. Qui, durante manifestazioni antigovernative particolarmente dure, la polizia, secondo le associazioni di difesa dei diritti umani, si sarebbe resa responsabile di una sparatoria che si è conclusa con un bilancio di sette morti.