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Covid-19, India: 400.000 contagi e 3.700 decessi in un solo giorno

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Un paziente viene curato in una sala banchetti temporaneamente convertita in un reparto Covid, Nuova Dehli
Un paziente viene curato in una sala banchetti temporaneamente convertita in un reparto Covid, Nuova Dehli   -   Diritti d'autore  TAUSEEF MUSTAFA/AFP or licensors
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L'India sta attraversando una devastante seconda ondata di Covid, caratterizzata da varianti potenzialmente pericolose.

Oltre 400mila contagi in un solo giorno, la situazione pare sfuggire sempre più drammaticamente di mano.

I dati sono quelli ufficiali, forniti dal ministero della Salute, che portano a circa 3.350.000 i casi attivi nel vasto Paese asiatico.

Almeno 3.700, invece, i decessi di giornata causa coronavirus, numero più elevato dall'inizio della pandemia.

"Sento davvero che c'è un grande fallimento degli organi preposti, della Nazione - dice la figlia di una vittima del virus - così tante persone necessitano di bombole di ossigeno, non si fa in tempo ad avere accesso alle strutture, e mio padre non è riuscito ad ottenere nulla".

Il totale dei decessi ora supera le 212.000 unità, tuttavia molti ritengono che le cifre reali siano molto più alte.

Restrizioni statunitensi

Mentre il primo aereo americano di aiuti per l'India atterra a Nuova Delhi, con a bordo anche 400 bombole di ossigeno, gli Stati Uniti annunciano che imporranno limiti di viaggio da e per il Paese dal 4 maggio.

Sabato il Paese ha battuto un altro triste record, diventando il primo al mondo a passare i 400.000 nuovi casi giornalieri (401.993). I decessi sono 3.498.

Per la vicepresidente statunitense, Kamala Harris, è un atto dovuto: "Abbiamo una responsabilità, come Stati Uniti in particolare, per quanto riguarda le persone con cui abbiamo collaborato nel corso degli anni", dice la vicepresidente dem.

"Dobbiamo intervenire quando hanno bisogno. In questo caso specifico, abbiamo un rapporto decennale con l'India, con il popolo indiano, in particolare su questioni di salute pubblica. Abbiamo inviato un aereo con aiuti, tra i quali dell'ossigeno. Speriamo che questo possa aiutarli davvero".

Oltre 40 Paesi si sono impegnati a inviare aiuti medici in India: tra questi, anche il Belgio che ha inviato 9.000 dosi del farmaco antivirale Remdesivir.

La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha ringraziato, tra gli altri, anche l'Italia, per aver dato una mano.

La situazione in India è, dunque, davvero catastrofica, la popolazione resta per ore e ore in coda per ricaricare le bombole di ossigeno.

Come se non bastasse, un incendio è scoppiato in un reparto Covid di un ospedale nell'India occidentale, uccidendo 18 pazienti.