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Israele, Netanyahu (a processo) attacca i magistrati che l'accusano di "grave corruzione"

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AP Photo   -   Diritti d'autore  Maya Alleruzzo/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved
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A passi decisi nei corridoi della Corte distrettuale di Gerusalemme, il premier israeliano Benjamin Netanyahu è tornato - per la terza volta dall'inizio del procedimento - ad assistere al processo a suo carico per corruzione, frode e abuso di potere, capi d'accusa in tre distinte inchieste giudiziarie.

"L'intero processo contro di me - afferma - è stato condotto facendo un uso improprio del potere governativo affidato ai pubblici ministeri, è un tentativo di colpo di Stato".

"Un caso di grave corruzione di regime", sono state invece le parole pronunciate dal Procuratore Liat Ben Ari nel corso dell'udienza, che ha richiamato in strada due picchetti di segno opposto.

Una manifestazione che - con lo slogan 'Crime Minister' - chiede la rimozione immediata di Netanyahu dalla carica di primo ministro; l'altro presidio, a pochi metri di distanza, a sostegno del premier, organizzato da due parlamentari del Likud.

Su un palco è stato eretto un cartellone su cui si legge, con riferimento alla elezioni politiche di fine marzo: 'Il popolo ha scelto: Netanyahu'.

Maya Alleruzzo/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved
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Le accuse nei confronti di Netanyahu

Tre sono le inchieste su Netanyahu, classificate come 'casi 4000, 1000 e 2000'.

Caso 1000, frode e abuso di fiducia. La tesi accusatoria è che Netanyahu e sua moglie abbiano illecitamente ricevuto doni (champagne e sigari) da Arnon Milchan, un importante produttore di Hollywood e cittadino israeliano, e dall’imprenditore miliardario australiano James Packer.

Caso 2000, frode e abuso di fiducia. L'accusa sostiene che il premier avrebbe cercato di negoziare un accordo con Arnon Mozes, proprietario di Yedioth Ahronoth, il quotidiano israeliano più venduto, per una migliore copertura in cambio di una riforma di legge che avrebbe ostacolato la crescita del quotidiano concorrente Israel HaYom.

Caso 4000, frode, abuso di fiducia e corruzione. Netanyahu avrebbe concesso favori normativi alla principale società di telecomunicazioni israeliana, la Bezeq Telecom Israel, in cambio di una maggiore e più positiva visibilità sul sito web di notizie Walla, controllato dall’ex presidente della società Shaul Elovitch.

Se il premier israeliano viene condannato

Se Netanyahu viene condannato per corruzione rischia un massimo di 10 anni di carcere, in caso di condanna per frode e abuso di fiducia la pena potrebbe essere di massimo tre anni.

Se il premier dovesse essere giudicato colpevole di una delle tre accuse, potrebbe comunque continuare a ricoprire la carica di premier finché non si arriverà alla totale conclusione del processo.

La Corte può però chiedere alla Knesset di votare la sua rimozione, se dovesse ritenerlo opportuno alla luce delle evidenze accertate al processo.

Per allontanare Netanyahu, devono votare a favore 61 parlamentari su 120: il Paese tornerebbe quindi al voto.

Le consultazioni del presidente Rivlin

Il presidente israeliano Rivlin ha nel frattempo avviato le consultazioni con i partiti per la formazione del nuovo Governo.

Proprio il Likud, partito nazionalista di destra del premier, sarà la prima formazione a dare le sue indicazioni al capo dello Stato: alle urne nessuno ha incassato la maggioranza di 61 seggi, necessaria per formare un nuovo esecutivo.

I funzionari della coalizione Yamina raccomandano Naftali Bennet in qualità di prossimo primo ministro, tuttavia ogni decisione sarà presa a tempo debito dal presidente Rivlin.