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Il potere di un abbraccio. In una RSA di Alzano Lombardo un coppia si rivede dopo il vaccino

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Di Debora Gandini  & Sergio Cantone
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Un abbraccio che vale una vita. E’ tornato finalmente a sorridere Palmiro Tami, un ospite della RSA di Alzano Lombardo, uno dei Comuni della bergamasca più colpiti dal Covid-19 lo scorso anno.

Dopo aver ricevuto anche la seconda dose del vaccino, l'uomo, ex infermiere di 82 anni, ha potuto rivedere la moglie, ex malata di tumore, e passare qualche ora con lei. Più di mezzo secolo di matrimonio, sempre inseparabili. Poi la pandemia. E il ricovero dell’uomo ad agosto nella casa di cura Fondazione Martino Zanchi. Sono riusciti a pranzare insieme, con le dovute distanze e precazioni. Un tavolo preparato a dovere dagli infermieri all’aperto, in una bella giornata di sole.

Dopo mesi di divieti, restrizioni, e lunghe attese la moglie, che ancora deve essere vaccinata, si è presentata con una rosa rossa e una promessa. Restare uniti per sempre. Tami si è presentato all’appuntamento con le lacrime agli occhi per la felicità e piccolo cadeau.

I vaccini sono un raggio di speranza non solo per questa coppia ma anche per tutti gli altri 94 residenti della RSA Fondazione Martino Zanchi e per tutti gli anziani ricoverati nelle varie strutture italiane. La campagna di vaccinazione degli anziani e delle persone più fragili resta la priorità del piano sanitario nazionale. Anche se al momento quasi la metà degli ultraottantenni aspetta ancora la dose.