ULTIM'ORA
This content is not available in your region

Sgomento per l'assassinio della giovane Sarah nel Kent

Di Paolo Alberto Valenti  & ANSA
euronews_icons_loading
Sgomento per l'assassinio della giovane Sarah nel Kent
Diritti d'autore  Frank Augstein/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved
Dimensioni di testo Aa Aa

È molto forte l'emozione in tutta la Gran Bretagna per Sarah Everard, la ragazza di 33 anni rapita e assassinata a Londra. Anche la duchessa di Cambridge Kate Middleton le ha reso omaggio visitando il luogo della scomparsa, lungo la strada che attraversa Clapham Common, dove avrebbe dovuto tenersi una veglia di solidarietà.

Il raduno negato

"Tutti i miei pensieri e le mie preghiere vanno alla famiglia e ai cari di Sarah - scrive in un messaggio video sull'account Twitter della Metropolitan Police di Londra il suo commissario, Cressida Dick , che dice di comprendere la rabbia, la tristezza e la preoccupazione delle donne per la loro sicurezza e il desiderio di esprimerle con una veglia in onore della giovane donna del cui rapimento e omicidio è accusato l'agente di polizia Wayne Couzens di 48 anni - ma purtroppo siamo nel mezzo di una pandemia globale e un raduno di quel tipo sarebbe illegale e pericoloso". Dick chiede quindi alle donne e alle persone che intendevano partecipare di dimostrare i loro sentimenti e la loro solidarietà in altri modi.

Il delitto

Sarah aveva fatto visita ad amici a sud di Londra e stava tornando a casa a Brixton, a circa 50 minuti a piedi, quando è scomparsa dopo le ore 21:00 del 3 marzo dopo aver parlato brevemente al telefono col suo fidanzato. Il cadavere è stato rinvenuto in un bosco a poca distanza dalla casa del presunto assassino ad Ashford, nel Kent, avvolto in un sacco in plastica per calcinacci. Nello stesso momento in cui Sarah s'incamminava per non tornare mai più a casa, non lontano, Couzens smontava dopo un turno di guardia all'ambasciata americana. Nessun elemento avrebbe legato le due persone se non fosse stato per una serie di immagini catturate da varie telecamera di sicurezza montante agli angoli delle strade, sui citofoni di case e sugli autobus, che hanno mostrato l'auto di Couzens in prossimità di dove la ragazza aveva dato segni di vita l'ultima volta. L'auto è stata seguita, telecamera dopo telecamera, fino al paesino del Kent dove abita l'agente, entrato nella Metropolitan Police nel 2018.

Il presunto assassino

L'agente di polizia Couzens formalmente accusato del rapimento e dell'omicidio di Sarah è stato arrestato martedì a casa sua. Aria avvilita e testa bassa, in una tuta di felpa grigia e con un'evidente ecchimosi sulla fronte: è apparso così sabato in una breve udienza davanti ai giudici del Westminster Magistrate's Court.

I femminicidi in Gran Bretagna

La vicenda ha scatenato profonda indignazione in tutto il Paese, dove è acceso il dibattito su come contrastare l'incremento del femminicidio, lo shock è stato totale quando il cerchio si è stretto attorno a un uomo di Scotland Yard. La polemica ribolle in queste ore anche sulla leggerezza con cui la polizia londinese avrebbe gestito il caso dell'agente, denunciato due volte per atti osceni in luogo pubblico e mai sanzionato né messo in questione, visto il suo ruolo in servizio di vigilanza presso le ambasciate.